Wifi libero?

2 dicembre 2010

Un mese fa il Ministro Maroni annuncia la tanto attesa liberalizzaione del WIFI, ma ad oggi il governo non ha presentato alcun disegno di legge per abrogare il famigerato decreto Pisanu.
La liberalizzazione potrebbe slittare ben oltre la data di gennaio proposta dal Governo.
C’è chi tenta di metterci una pezza, un gruppo di parlamentari di FLI ha proposto un emendamento per modificare l’art. 7 del Decreto Pisanu che è proprio quello che interessa Il wifi. Potrebbe essere una buona proposta, ma che ben difficilmente verrà approvata, anche perché appare oramai certo che ci sia probabilmente la volontà di non abrogare il Decreto Pisanu.
Viene proprio da pensare che le dichiarazioni di Maroni fossero solo propaganda vista la forte eco mediatica del problema.
Il decreto sopra citato ha impedito all’Italia di essere al pari dei propri cugini europei in materia di accessi wireless ad Internet.

Intervista sul web – 10 minuti con…

21 febbraio 2010

Pirati dell’8%

23 maggio 2009

Sono rimasto davvero sorpreso quando ho letto stamattina questo articolo su La Stampa.
A parte le esagerazioni giornalistiche che come sempre usano toni terroristici del tipo i pirati del web invaderanno il mondo, i giovani svedesi pongono un problema serio: come riformare e ripensare il diritto d’autore e la diffusione dei contenuti in rete in chiave moderna. Un tema che pochi pongono in Italia (tanto per cambiare), ad esempio i Wu Ming. Oppure un gruppo di appassionati innovatori con cui ho avuto la fortuna di entrare in contatto, condividendo l’appello Caro Candidato per la difesa del Software Libero.
Un tema su cui mi piacerebbe molto lavorare se eletto in Europa.

I furbetti della crisi

9 ottobre 2008

Nel bel mezzo di una crisi finanziaria devastante, dalle menti fervide dei peones della maggioranza esce l’ennesimo provvedimento salva-qualcuno.

C’è bisogno di bussole per capirci qualcosa. Allora, come sempre, segnalo un pezzo del giornalista che, a mio avviso, è l’osservatore più lucido al momento.

Da leggere anche i riflessi che la crisi ha sul 2.0