30 giugno 2011
La manovra finanziaria di Tremonti prevede lo stop alla riscossione coattiva da parte di Equitalia delle multe sulle quote latte. 2,1 miliardi di Euro le multe pagate fino ad ora dall’Italia; 2,4 miliardi l’importo che lo Stato italiano potrebbe pagare all’Unione Europea a conclusione della seconda procedura d’infrazione. Gli allevatori disonesti vengono di nuovo salvati dalla Lega Nord. Un’autentica vergogna! Soprattutto nei confronti dei molti allevatori onesti, che si sono sempre e talvolta con sacrificio attenuti alle regole. Prima l’incredibile revoca di costituzione di parte civile da parte di Cota nel processo sulle quote latte, in cui la Regione Piemonte, se fosse rimasta nel procedimento, avrebbe potuto vedere riconosciuto il proprio danno ed incamerare ingenti somme. Non si tratta di un risarcimento di poco conto: la Corte dei Conti, nella relazione di apertura dell’anno giudiziario 2010, ha quantificato i danni regionali in circa 200 milioni di euro. Ora, questo testo del Governo. Ecco un ennesimo espediente elettorale: lo Stato italiano potrebbe dover rinunciare a sostanziose entrate. Il tutto in una bozza di manovra che mette sempre più a rischio lo Stato Sociale, reintroduce il ticket sulla sanità, blocca ancora stipendi e turn–over dei dipendenti pubblici, diminuisce gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, perpetra gli sciagurati tagli agli Enti locali. Una manovra, che nella sostanza, rinvia il risanamento dei conti pubblici a carico di un prossimo governo post-elezioni. Altro che federalismo! (continua…)
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21 giugno 2008
Grazie all’amico Stefano Esposito è venuta a galla una decisione gravissima da parte del Governo: il taglio di circa 120 milioni di euro finanziati dal governo Prodi per il prolungamento della linea metropolitana 1 di Torino fino in piazza Bengasi.
Il mancato finanziamento mette a serio rischio la prosecuzione dei lavori e il completamento dell’opera. Amici che si occupano di queste questioni mi segnalano la grossa difficoltà a far tornare a Torino la “talpa” che serve a scavare il tunnel qualora dovesse uscire per interruzione lavori. Pare infatti che sia richiestissima in giro per il mondo.
Saranno i cittadini e le attività produttive piemontesi, che esigono giustamente un servizio di trasporti moderno ed efficiente, a subire i danni di questa decisione.
Ancora una volta Tremonti usa il proprio ruolo di ministro di tutti gli italiani per fini politici di parte. Nello specifico, danneggiare alcune città guarda caso amministrate dal centrosinistra come Torino e Bologna.
E poi mi sorprende Enzo Ghigo. Leggendo le sue affermazioni, sembra proprio che il taglio sia una risposta politica alle amministrazioni Bresso, Saitta e Chiamparino.
Spero che tutte le forze politiche, con l’aiuto dei parlamentari e degli amministratori locali, facciano il possibile per eliminare questo provvedimento.
Da parte mia, ho presentato in consiglio regionale un ordine del giorno sul quale chiedo fin da ora la firma di tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione che guardano innanzitutto al bene del Piemonte e non a strategie di parte.
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