Profumo rinuncia alla candidatura a sindaco di Torino.

30 novembre 2010

Il rettore del Politecnico rinuncia alla candidatura a Sindaco della Città di Torino. Bisogna dar voce ai cittadini e metterli nelle condizioni di scegliere il proprio candidato. Le primarie sono quanto mai un passaggio inevitabile.

Lasciamo libertà ai cittadini. Il sindaco di Torino deve essere scelto con le primarie.

25 novembre 2010

Repubblica, int. a Placido “Rappresento la sinistra riformista. Prima voglio vedere i paletti”

21 novembre 2010

In questi ultimi giorni sta prendendo piede il dibattito sulla scelta del candidato alle primarie per il Sindaco di Torino.
Oggi la Repubblica Torino pubblica una mia intervista dove ragioniamo su alcuni aspetti, regole, ruolo dei segretari e del Sindaco Chiamparino.
Ho detto chiaramente che Torino non può dimenticare e tralasciare la sua storia di città di sinistra, liberale, azionista. Per questo si sente la necessità di una candidatura che rappresenti quel mondo.

Qui di seguito l’articolo

“Rappresento la sinistra riformista”

Le primarie a Milano devono aprire una profonda riflessione anche a Torino

15 novembre 2010

Il risultato delle primarie a Milano deve indurre una profonda riflessione.
Ancora una volta le consultazioni delle base elettorale del centrosinistra premiano il candidato capace di esprimere chiarezza e linearità di posizioni, più convincente rispetto agli avversari.
A Milano si è vissuta l’ennesima frammentazione del campo riformista.
Se il PD non è in grado di essere aggregatore del centrosinistra (e comunicarlo), i suoi elettori vanno altrove, in particolare verso sinistra.
Non è stato in grado di convincere l’ intera area riformista e scoraggiare la frammentazione delle candidature, ottenendo il risultato di drenare consensi verso il candidato Onida.
Pisapia si è candidato anticipando le lentezze dei partiti. E’ un politico vero, non uno dei tanti personaggi della società civile che ritiene di essere fuori dalla o addirittura sopra la politica.
La vicenda di Milano deve insegnare molto a Torino nel percorso di scelta del futuro candidato sindaco.
Il Pd deve, in queste settimane, ritrovare la chiarezza delle sue posizioni, coinvolgere la coalizione, pensare al programma per la città, esprimere candidati che sappiano recuperare le ragioni della politica e non essere espressione di decisioni prese in sedi non meglio definite o a Roma, che vengono percepite con distanza dalla base dei cittadini.