La Maire Tecnimont chiude a Torino per trasferirsi in Lombardia a Milano. I 353 lavoratori andranno gradualmente in cassa integrazione speciale, con un’integrazione di sostegno al reddito da parte dell’impresa e a loro sarà proposta la ricollocazione nella sede del medesimo gruppo a Milano.
Simili situazione devono essere evitate con il lavoro congiunto di Regione, Provincia e Comune che devono fare di più per tutelare lavoratori e aziende piemontesi.
Come annunciato nei giorni scorsi, ieri mattina mi sono recato in via Viotti 8 presso gli uffici della Direzione Regionale delle Risorse Umane per chiedere la documentazione completa riguardante la nomina dell’Ing. Paolo Monferino (ex Amministratore delegato Iveco) a Direttore regionale della Sanità.
Nell’ultima seduta di Consiglio regionale avevo denunciato l’illegittimità della nomina di Monferino in base alla legge regionale 10 del 1989 che disciplina le incompatibilità degli incarichi a direttore.
Avevo inoltre richiesto pubblicamente che venissero resi noti quali dei 13 incarichi in svariati consigli di amministrazione (tra cui alcuni in Cina, Turchia, Brasile) Monferino avesse deciso di mantenere.
A quest’ultima richiesta non è stata data risposta da parte dagli assessori presenti.
Ieri mattina, di fronte all’ennesimo rifiuto opposto dal Direttore delle Risorse Umane, ho richiesto l’intervento dei Carabinieri affinchè venisse ufficializzato quanto avvenuto, in violazione dell’art.19 dello Statuto regionale, cioè del diritto di ciascun consigliere regionale ad avere accesso ad ogni atto dell’attività regionale.
Cota e la sua Giunta stanno violando in maniera inaudita i diritti dei consiglieri regionali, in palese contrasto con quanto disposto dalle norme più importanti della nostra Regione.
Chiedo pertanto che vengano quanto prima consegnati i documenti mancanti e rispettati i criteri di trasparenza dell’azione amministrativa che Cota sta inopinatamente calpestando, per difendere la nomina “ad personam” dell’Ing.Monferino.
Se entro 24 ore non verrà consegnata la documentazione richiesta, mi recherò personalmente presso la Procura della Repubblica per denunciare il fatto
Di sicurezza se ne parla molto a Torino, molte sono le zone che sentono questo disagio, Porta Palazzo, Barriera di Milano, i portici di via Nizza.
Il bisogno di sicurezza non è un disagio nei confronti degli extracomunitari ma un reale bisogno di tranquillità da parte della cittadinanza, a prescindere dalla nazionalità di chi delinque.
Chi commette un reato deve essere assolutamente perseguito.
Torino ospita dal 25 novembre la mostra fotografica itinerante di Internet for Peace, il progetto di Wired Italia, partito a novembre 2009, che ha candidato ufficialmente Internet al Nobel per la Pace 2010.
Ci saranno anche il Premio Nobel Shirin Ebadi, la blogger cubana Yoani Sanchez e il monaco birmano Ashin Mettacara tra i ritratti degli ambasciatori del progetto ‘Internet for Peace’ in mostra presso l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte @B34, dal 25 novembre al 3 dicembre prossimi. La rassegna itinerante, partita a inizio ottobre da Pisa, raccoglie una decina di immagini apparse lo scorso anno sulle pagine di Wired Italia, in occasione della campagna di candidatura del web al Premio Nobel per la Pace 2010. Autori degli scatti sono i fotografi Pier Nicola D’Amico, Alessandro Scotti, Dan Winters e Marcello Bonfanti che con i loro obiettivi hanno ritratto alcuni dei personaggi che maggiormente si sono distinti per ‘un uso della Rete capace di costruire dialogo e integrazione al di sopra di qualsiasi censura o restrizione’. Oltre che a Torino, la mostra farà tappa anche a Civitavecchia, Bari e Milano.
La mostra è realizzata in collaborazione con Citroën, tra gli endorser che hanno sostenuto il progetto Internet for Peace dalla sua nascita.
Dove: Torino, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte @B34, via Bertola 34 – Torino
Data: dal 25 novembre al 3 dicembre
Orario Esposizione: dalle 10.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdi