Torna per la quarta edizione la manifestazione torinese per celebrare la Liberazione: il 25 aprile in piazza San Carlo si terrà una kermesse musicale alternata da letture sulla Resistenza.
Nove ore di musica ininterrotta con oltre 20 artisti e gruppi italiani che si alterneranno sul palco insieme agli studenti piemontesi per 20 letture sul tema della Resistenza. Tra gli altri, saranno protagonisti la canzone d’autore di Gianmaria Testa e Niccolò Fabi, il rock di giovani band come The Wonkies e Inferno di Orfeo, il folk degli Yo Yo Mundi e dei Les SansPapier, le voci femminili di Gema, Carlot-ta,
Serena Abrami e Chiara Canzian, fino ai ritmi dei Mambassa e al sound dei Subsonica in un esclusivo set acustico.
L’iniziativa intende festeggiare insieme a tutta la città i valori di libertà e democrazia e tramandare la memoria della nostra storia attraverso la musica.
L’intervista al TGR Piemonte dell’ 11 Aprile 2011
L’intervista al Telegiornale di Telesu dell’ 11 Aprile 2011
Stamattina gli orchestrali e i lavoratori del Teatro Regio hanno interretto le prove del loro prossimo spettacolo, in segno di protesta contro l’ulteriore taglio di 27 milioni di euro dal Fondo Unico per lo Spettacolo.
Esprimo loro la mia solidarietà contro una decisione sconsiderata, una mannaia che paradossalmente rischia di fare più danni dell’incendio, che distrusse il nostro teatro d’opera nel ’39. La mia è una ferma condanna verso la politica del governo nazionale che, con i tagli al settore Cultura, evidenzia un totale disinteresse verso questo ambito di vitale importanza per il nostro Paese e in particolare per la nostra città che, quest’anno, si presenta sotto i riflettori del mondo per le celebrazioni di 150 anni di Unità d’Italia.
La cultura a Torino è una “fabbrica” che apre tutte le mattine, 365 giorni l’anno, e produce una sterminata quantità di eventi e servizi.
In particolare il Teatro Regio, oltre ad essere un’eccellenza nell’offerta culturale della nostra Regione, è indiscutibilmente una realtà che dà lavoro a centinaia di persone tra professionisti, tecnici, impiegati, manovali, inservienti. E’ un’azienda con un proprio indotto capace di generare lavoro per numerose altre attività.
Il prodotto di tutto ciò è un bene meraviglioso: l’arricchimento culturale dei nostri cittadini.
Come ci ricorda un bello striscione che i lavoratori del Regio hanno affisso all’ingresso del teatro, l’art. 9 della nostra Costituzione recita:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Chiederò all’Assessore regionale alla Cultura e al Presidente della giunta regionale di intervenire immediatamente e concretamente sul governo nazionale, a difesa del mondo della cultura piemontese.
Questa mattina in Consiglio Regionale discuteremo l’Ordine del Giorno per far accorpare il Referendum sull’acqua pubblica con le prossime elezioni amministrative.
La Corte Costituzionale nel gennaio scorso ha accolto due quesiti referendari sull’acqua promossi dal Comitato “Si acqua pubblica”: uno per l’abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l’altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
L’unificazione in una stessa data delle consultazioni elettorali referendarie ed amministrative apporterebbe sicuramente un notevole risparmio in termini di svariati milioni di euro
Il danneggiamento di questa notte ai danni della Targa in memoria dell’esodo istriano è un vile oltraggio consumato verso la comunità istriana di Lucento e contro la memoria di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Martedi 8 e mercoledì 9 febbraio scorsi sì è svolto a Torino un importante seminario di studio ed approfondimento, organizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, organismo che ho l’onore di presiedere e dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha visto il contributo di importanti studiosi e la partecipazione di molti studenti delle scuole secondarie, dedicato alle vittime di questo esodo.
Tenere viva nella coscienza dei giovani questa pagina tragica della nostra storia è un dovere morale di tutti noi. Il ricordo degli orrori e dei soprusi commessi è l’unica arma in possesso dell’umanità, per scongiurare che in futuro tutto ciò non si ripeta.
Per questo condanno con forza quanto accaduto questa notte, un gesto vile e ripugnante che squalifica chi lo ha compiuto. Un atto che ferisce la memoria di questi popoli, della cittadinanza e di tutti i democratici nella loro data simbolo, quella del ricordo.
E proprio per questo sarò presente nella mattinata del 18 febbraio prossimo alla cerimonia commemorativa dedicata agli esuli istriani, fiumani e dalmati, che si svolgerà a Torino, nel luogo dove la Targa è stata oltraggiata ed invito, quindi, tutti ad una grande partecipazione, in segno di testimonianza e vicinanza.