APPROVATA LA NUOVA LEGGE SULLA TRASPARENZA INFORMATICA DEI DATI PUBBLICI (OPEN DATA).

21 dicembre 2011

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che rende consultabili per via informatica gli atti delle amministrazioni pubbliche, il cosiddetto “Open Data”.

Il provvedimento,nasce dall’esigenza di dare concreta attuazione al principio secondo il quale i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche nell’espletamento delle loro funzioni appartengono alla collettività e, quindi, devono essere resi disponibili e riutilizzabili. In questo modo viene incrementata la trasparenza degli organismi pubblici nonché la partecipazione e la collaborazione tra pubblico e privato.

La Regione Piemonte, che in questo settore, secondo la Commissione europea, è tra le più virtuose insieme a Regno Unito e Catalogna, è già intervenuta per rimuovere gli ostacoli che non permettono di utilizzare i canali informativi e conoscitivi on line favorendo lo sviluppo e la diffusione delle interconnessioni digitali e la loro connessione gratuita attraverso la legge regionale n. 5 del 22 aprile 2011.

Questa legge rappresenta un nuovo passo avanti e realizza la pratica che prende il nome di Open Data, che consiste nel rendere i dati delle amministrazioni pubbliche accessibili a tutti sul web, in formato aperto, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino l’utilizzo, l’integrazione e il riuso, seppur nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente.

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Processo morti per amianto.

20 dicembre 2011

Ho presentato un Ordine del Giorno sul processo Eternit, che impegna il Presidente della Regione Piemonte a mantenere la costituzione di parte civile nel processo per i morti di amianto e che vede coinvolti i proprietari dell’azienda. Mi auguro che la Giunta regionale voglia continuare con questo atteggiamento processuale, a fianco delle giuste istanze di tutti i cittadini che hanno avuto tragici lutti a causa dell’esposizione all’amianto. Il Piemonte conta un numero elevatissimo di morti da amianto ed è purtroppo ai primi posti nella statistica nazionale delle malattie derivanti dall’amianto. Non basta certo un risarcimento a cancellare la vergogna di chi, pur sapendo, non ha fatto nulla per risolvere un’obiettiva situazione di non-sicurezza sul lavoro. Un risarcimento potrebbe essere una parziale ammissione di colpa. E, se colpa è, la si persegua fino in fondo. (continua…)

18/12/2011 LaStampa: “In Regione il PD e Icarus Il Presidente ha i requisiti?”

19 dicembre 2011

Per essere il Presidente di una società che si occupa di aereospazio per la Giunta Cota è sufficiente essersi occupati di cimiteri!

18/12/2011 LaStampa: “In Regione il PD e Icarus Il Presidente ha i requisiti”

IL COMMISSARIO DELL’ASL 5 ORGANIZZA CENE CON IL PRESIDENTE COTA SU CARTA INTESTATA DELL’ASL E UTILIZZANDO IL PERSONALE PER L’ORGANIZZAZIONE.

25 novembre 2011

Una nuova interpretazione della rivoluzione sanitaria promossa e propagandata dal presidente Cota ci viene da Giovanna Briccarello, senatrice leghista della prima ora, anche se approdata poi ad altri lidi, e infine recuperata dal centrodestra piemontese come commissario dell’Asl 5.

Ora scopriamo, grazie a un invito ufficiale del commissario su carta intestata dell’Asl 5, che tra i nuovi compiti dell’azienda sanitaria locale c’è anche quella di organizzare delle cene. Autofinanziate, si precisa sull’invito (ma anche con raccolta fondi, chiediamo noi?). Ospite d’eccezione, naturalmente, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Per prenotazioni, rivolgersi alla segreteria dell’Asl 5, precisa l’invito, con tanto di numero di telefono.

Posto che la signora Giovanna Briccarello può organizzare cene con chi vuole e dove vuole, ci chiediamo se lo stesso principio vale per il commissario dell’Asl 5, sen. Giovanna Briccarello, che organizza cene di propaganda politica con il presidente della Regione Piemonte, utilizzando a questo scopo soldi e personale dell’Asl per stampare e spedire inviti (e che inviti!) e prenotare la partecipazione. Eppure nel nuovo piano sociosanitario non abbiamo trovato cenni sulle nuove mansioni dei commissari Asl.

Ci saremmo aspettati un commissario impegnato allo spasimo nel risparmiare risorse e garantire servizi sanitari. Lo troviamo impegnato a garantire servizi di ristorazione targati Lega nord: da partito di lotta e di governo a partito di forchetta e coltello. Naturalmente sempre con i soldi dei contribuenti.

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