Il 27 febbraio si terranno le Primarie del centrosinistra per scegliere il candidato Sindaco di Torino, un importante momento di partecipazione che il Partito Democratico ha voluto con determinazione.
L’obiettivo è quello di confermare il Partito Democratico ed il Centrosinistra alla guida della nostra città.
Al termine di un ciclo di buona amministrazione durato 18 anni ci aspetta una sfida impegnativa che deciderà chi dovrà rappresentarci alle prossime elezioni comunali di maggio.
Ieri sera c’è stato il primo faccia a faccia fra i quattro candidati alle primarie torinesi organizzato da Sinistra in Rete. E’ stato un bel confronto tra tutti i candidati e sono venuti fuori interessanti spunti di discussione.
Io ho esposto alcune delle mie idee per la Torino del futuro.
Immagino una città che non deve ripiegarsi su stessa a causa della crisi, ma deve tornare ad essere la città dei giovani, del lavoro e della ricerca universitaria, garantendo opportunità e attrattività per chi ha idee innovative e creative. Penso a una città che si muova a ritmi sostenibili per le donne e che ne valorizzi il ruolo in posti di responsabilità. Per questo ho detto che la mia giunta sarà composta da molti giovani e molte donne.
Torino deve essere la città della gente, che preserva i beni comuni a partire dall’acqua pubblica. Che rimette al centro le persone e i loro bisogni.
Bisogna ripensare l’utilizzo degli spazi pubblici, favorire le pedonalizzazioni delle aree, magari anche solo nel week end come avviene in numerose capitali europee.
La Città che verrà dovrà incentivare l’utilizzo massiccio del trasporto pubblico, convincendo i cittadini ad abbandonare l’uso dell’auto anche a favore di mezzi alternativi come la bici. Per questo penso a forti investimenti nel potenziamento dei trasporti e nella creazione di piste ciclabili vere. Solo così potremo avere una città sostenibile e sana.
Uno dei miei principali impegni sarà quello di garantire la diffusione libera di internet e del wi-fi. Considero internet come un diritto di cittadinanza. Garantirò pieno accesso ai dati dell’Amministrazione da parte dei torinesi. È ora che si consolidi l’innovazione e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, serve uno sforzo per semplificare la burocrazia. Solo così miglioreremo i servizi e avvicineremo il Comune ai cittadini. In città bisogna moltiplicare i punti di accesso wi fi gratuito e fare formazione per abbattere il digital divide, in particolare tra le categorie a rischio esclusione. In poche parole, trasformare Torino in una città inclusiva e tecnologicamente avanzata.
Ieri il quotidiano Il Manifesto ha pubblicato una mia lunga intervista dove espongo alcune mie idee per la Torino del Futuro. Si è parlato in particolare di Fiat, di lavoro, di salari, di giovani.
L’intervista sottolinea giustamente uno dei punti principali che mi dividono da Fassino. Lui vuole svendere le aziende pubbliche per fare cassa. Io credo che non si possano vendere i “gioielli della corona” e che vadano tutelate le aziende pubbliche e i beni comuni, a partire dall’acqua.
Qui di seguito l’articolo.
Ieri sera ho presentato ufficialmente la mia candidatura alla GAM.
Un grazie va dato a tutte le persone che hanno partecipato e che fin da ieri hanno deciso di condividere questa sfida con me.
Come ho detto nei giorni scorsi questo patrimonio fatto di idee esperienze e professionalità va messo a disposizione della Torino del futuro.
Ieri sera non si è parlato di nomi ma di programmi e di prospettive grazie anche agli interventi di altissimo livello.
Ho riassunto i temi principali della mia candidatura in 10 punti programmatici che sono la base di un programma partecipato e condiviso con tutta la cittadinanza, a cui tutti potranno dare liberamente il loro contributo.