Lo sbarramento che spacca

30 gennaio 2009

Oggi il segretario del Pd Walter Veltroni sarà a Torino per l’avvio del “Viaggio nell’Italia profonda”.
Alcuni partiti della cosiddetta sinistra radicale hanno preannunciato manifestazioni di protesta in seguito all’accordo Pd-Pdl per la riforma della legge elettorale europea che prevederà lo sbarramento al 4%.

Qualche considerazione

  1. come dice Sebastiano Messina oggi sulla Repubblica, non è vero che questo Parlamento è incapace di legiferare e le forze politiche non sono in grado di dialogare. Una riforma che “conviene” a tutti sarà oggetto di una riforma-lampo (4 giorni!).
  2. A chi serve questa riforma? Il sospetto è che sia l’ennesimo tentativo di autoconservazione della nostra classe dirigente, sacrificando la rappresentanza di forze politiche che hanno largamente contribuito alla vita politica del nostro Paese.
  3. Ho il sospetto che questa volta il “voto utile” si ritorcerà contro il Pd a favore delle forze di sinistra.
  4. Da parte di queste ultime starei comunque attento a parlare di “attentato alla democrazia”. Lo sbarramento esiste già in molti paesi europei che non mi pare possano essere qualificati come antidemocratici.  Soprattutto lo sbarramento impedisce di eleggere una rappresentanza parlamentare a forze che non arrivano all’1% e che spesso sono vere e proprie “aziende politiche familiari”. Non mi pare una pessima notizia.

Chiuse le candidature

5 marzo 2008

Oggi Franceschini ha presentato le candidature definitive per il Parlamento. Ho trascorso gli ultimi giorni costantemente impegnato nella definizione di una proposta piemontese che coniugasse le esigenze di rappresentanza territoriale e le “segnalazioni” romane frutto di questa legge scellerata.
Alla fine credo che si sia fatto un buon lavoro e si possa essere abbastanza soddisfatti di quanto ottenuto. Soprattutto il segretario Morgando ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere un dirigente di partito di tutto rispetto.

Consiglio di guardare la sesta punta di “Tolleranza Zoro”. Vengono dette in maniera molto ironica alcune cose che condivido in pieno.

I primi passi del Pd piemontese

21 novembre 2007

Il Partito Democratico piemontese sta muovendo a fatica i suoi primi passi. Sabato 24 novembre eleggeremo i coordinatori provinciali che dovranno gestire questa fase transitoria fino alla scrittura dello Statuto del partito e alla definizione di tutti gli organismi territoriali.
L’assemblea che eleggerà il coordinatore cittadino di Torino si riunirà alle 9.30 al dopolavoro ferroviario di via Sacchi, quella che eleggerà il coordinatore del resto della provincia si riunirà sempre alle 9.30 al teatro di corso Matteotti 1 a Moncalieri.

Nel frattempo l’iniziativa politica non si ferma.
Venerdì 23 novembre alle 17.30 presso l’educatorio della Provvidenza in corso Trento 13 a Torino si terrà l’incontro dal titolo “Partito Democratico: è il tempo della politica. Finanziaria, legge elettorale, governo del Paese”.

Paolo Griseri, giornalista di Repubblica intervista:
Nicola Latorre, Vicepresidente gruppo Ulivo al Senato
Massimo Brutti, Senatore de L’Ulivo

Introduce:
Silvana Accossato, Sindaco di Collegno

Parteciperà all’incontro il neoeletto segretario del Partito Democratico piemontese, Gianfranco Morgando

Sì al referendum elettorale

7 luglio 2007

Domani 7 luglio 2007 dalle ore 16.30 alle ore 18.30 in via Chiesa della Salute 49/a – Torino (davanti alla banca Unicredit) sarò presente al banchetto di raccolta firme per il referendum elettorale.
I quesiti proposti vogliono modificare l’attuale legge elettorale che considero una vera vergogna. Ha tolto ai cittadini la libertà di scelta dei propri candidati, ha concentrato nelle mani dei partiti un vero e proprio potere di nomina di deputati e senatori, ha aumentato la frammentazione degli schieramenti.
Credo sia invece forte l’esigenza di semplificazione del sistema politico e di riduzione del numero dei parlamentari; il referendum non è certo la soluzione migliore, ma ho aderito al comitato promotore regionale perchè può essere un forte strumento di pressione nei confronti del Parlamento affinchè cambi quanto prima la legge elettorale.
E’ possibile firmare anche in via garibaldi angolo via milano o in via Po angolo piazza Castello dal martedì al sabato dalle ore 10,30 alle ore 18,30. A meno di venti giorni dalla scadenza del termine per la presentazione in Cassazione delle firme è necessario un ultimo sforzo da parte di tutti.

  • Page 2 of 2
  • <
  • 1
  • 2