Cota fa il paggetto e regge il posacenere a Bossi. Non si occupa del Piemonte e dei suoi problemi. Si dimetta

10 novembre 2010

Mentre Cota fa il paggetto veneto e regge il posacenere al suo “capo”, On. Umberto Bossi Ministro delle Riforme per il Federalismo, come testimoniato dalla foto pubblicata a La Stampa in data 9 novembre, oltre 6000 imprese piemontesi sono a rischio esondazione.

Di queste, 1000 sono a rischio gravissimo e Cota non si cura minimamente del pericolo oppure non ne è, colpevolmente, a conoscenza.

Invece di affrontare questi problemi concreti, preferisce andare a portare la solidarietà ai “fratelli veneti” colpiti dall’alluvione.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di disinteresse del Presidente della Giunta verso la sua Regione.

Non è mai in Consiglio per i lavori di aula, vede il Piemonte solo in cartolina e trascorre il suo tempo tra polente, pajate romane e comparsate televisive, spesso condite da caffè come l’ultima su Sky.

Se ha intenzione di fare il dirigente della Lega – o meglio, il vassallo di Bossi – a tempo pieno, si dimetta.
La scelta è legittima ma gli interessi del Piemonte vengono prima di tutto.

Videochat con il Partito Socialista (PSOE) per un politica europea di sinistra

3 giugno 2009

Domani giovedì 4 giugno, dalle ore 11 presso la sede del mio comitato elettorale in Via San Francesco D’Assisi, 3 – Torino si terrà un incontro in Videochat con il Partito Socialista Spagnolo (PSOE).
All’incontro parteciperà in collegamento il senatore Félix Lavilla,
portavoce del Partito Socialista Spagnolo su temi importanti quali piccola e media industria, commercio e innovazione.
Sarà possibile seguire l’incontro anche in streaming all’indirizzo
www.livestream.com/robertoplacido.

Ancora una volta ci facciamo aiutare dalle tecnologie più moderne, per parlare dei temi che intendiamo affrontare durante i primi cento giorni al Parlamento europeo:
socialismo europeo, incentivi a favore delle piccole e medie imprese, innovazione, internet a banda larga, laicità, diritti civili e lavoro.
Ne parla lo stesso Lavilla qui.

Per favorire un vero confronto sono invitati a partecipare mezzi di informazione, mondo dei professionisti, accademici ed imprenditori.
Per l’occasione sarà presentato il secondo numero della rivista Socialisti e Democratici europei.