Rai Tg Regionale 31/01/2012 intervista sul Giorno della Memoria
1 febbraio 2012
Rai 3 Intervista al Telegiornale Regionale del Piemonte del 31 gennaio 2012 sull Giorno della Memoria.
Rai 3 Intervista al Telegiornale Regionale del Piemonte del 31 gennaio 2012 sull Giorno della Memoria.
Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, ricorre il “Giorno della Memoria”, istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano, …” al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte”.
Le iniziative di quest’anno sono nate con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni le atrocità di una tremenda pagina di storia, che si sono consumate nel secolo scorso e che costituiscono uno dei più gravi genocidi al mondo.
Il Consiglio regionale del Piemonte, il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, la Provincia di Torino, il Comitato provinciale Resistenza, Costituzione, Democrazia della Provincia di Torino, la Città di Torino, la Comunità Ebraica di Torino, il Goethe Institut, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà in collaborazione con Giulio Einaudi Editore e con il contributo di Coop partecipano alla mostra presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino “Qui non ci sono bambini. Infanzia e deportazione. I disegni di Thomas Geve”. Per la prima volta in Italia saranno esposte le riproduzioni di 50 dei 79 disegni realizzati dal giovanissimo Thomas Geve subito dopo la liberazione dal Lager di Auschwitz. La mostra nasce dal volume Qui non ci sono bambini. Un’infanzia ad Auschwitz, pubblicato da Giulio Einaudi editore nel gennaio 2011.
Thomas Geve ha tredici anni quando, nel 1943, viene deportato ad Auschwitz. Solo perché ha l’aria di essere un po’ più grande della sua età, Thomas viene assegnato ai lavori forzati: nella logica folle e rovesciata del campo è una fortuna perché «i bambini al di sotto dei quindici anni vengono mandati direttamente alle camere a gas». Nonostante le quotidiane violenze, Thomas sopravvive: l’11 aprile 1945 le truppe alleate irrompono nel campo e liberano i prigionieri. Allora fa qualcosa di unico nella storia delle testimonianze dei sopravvissuti. Per conservare la memoria dell’inferno e raccontare ai genitori ciò che ha visto sceglie di fare quello che ogni bambino ha sempre fatto: inizia a disegnare. Si procura delle matite colorate, e trasforma il retro dei moduli e dei formulari delle SS nei 79 disegni che compongono questa raccolta (e solo più tardi, anni dopo, aggiungerà qualche, essenziale, parola di commento).
I disegni originali sono conservati a Gerusalemme presso il Museo Yad Vashem (Ente nazionale per la memoria degli eroi e dei martiri della Shoah) e non sono trasportabili a causa della fragilità della carta. (continua…)
Ieri ho partecipato con immenso orgoglio alla presentazione della mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947” che si è svolta al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di Oscar Luigi Scalfaro.
La mostra è prodotta dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il sostegno di: Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte-Comitato Resistenza e Costituzione, Regione autonoma Valle d’Aosta, Regione Emilia Romagna, Consiglio provinciale di Torino-Comitato Resistenza e Costituzione. E’ promossa dal Museo Diffuso di Torino con la collaborazione della Città e numerosi Enti ed istituzioni.
La mostra verrà inaugurata nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2010 presso le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato (via Piave 21 – Torino), martedì 26 gennaio alle 18.30 e sarà aperta al pubblico da mercoledì 27 gennaio al 20 marzo 2010.
L’esposizione multimediale, realizzata grazie ai numerosi materiali messi a disposizione dalle famiglie, è incentrata sulla storia di un gruppo di amici, giovani assolutamente normali che hanno avuto in sorte un tempo straordinario, hanno dovuto confrontarsi con scelte drammatiche ed in alcuni casi hanno conosciuto il dramma della deportazione. I giovani amici, che sono i protagonisti della mostra, si chiamavano: Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Silvio Ortona, Emanuele Artom, Luciana Nissim, Vanda Maestro, Eugenio Gentili Tedeschi, Giorgio Segre, Franco Momigliano, Giorgio Diena, Primo Levi, Ada Della Torre, Franco Sacerdoti.
La mostra sarà successivamente esposta nell’ex campo di Fossoli (Modena) dal 25 aprile al 22 maggio e presso il Forte di Bard in Valle d’Aosta dal 3 luglio al 10 agosto.
Una nota di orgoglio personale: il Presidente emerito Scalfaro mi ha dedicato parole di grande apprezzamento nella prefazione scritta per il catalogo della mostra. Dimostrazioni di stima che ripagano il lavoro di tutti i giorni.