Borse di Studio studenti universitari

20 dicembre 2011

La Giunta regionale cancella nei fatti le borse di studio Edisu (Ente Regionale per il Diritto alla Studio Universitario del Piemonte) per gli studenti universitari, iscritti alle facoltà piemontesi. L’Assessore all’Istruzione ha confermato ieri l’intenzione di versare la borsa di studio solo al 30% degli studenti universitari che ne hanno diritto, sulla base della graduatoria compilata dall’ Edisu. E’ una scelta inaccettabile, una vergogna. Dov’è il diritto allo studio? (continua…)

Cota trovi i soldi per le borse di studio Edisu: non si possono cambiare le regole in corso d’opera e negare gli impegni già assunti davanti agli studenti.

17 novembre 2011

Oggi in VI Commissione l?assessore Elena Maccanti ha confermato che la Giunta Cota non intende mettere a disposizione i 13 milioni su 30 necessari per garantire la copertura delle borse di studio universitarie distribuite dall?Edisu a tutti gli aventi diritto, sulla base di una graduatoria che considera merito e condizione economica del richiedente.
In tutti questi anni la Regione Piemonte ha distribuito le borse di studio a tutti i candidati in graduatoria. Una scelta finora dettata dalla volontà di garantire realmente il diritto allo studio e dalla decisione di assecondare gli sforzi
dell?Università e degli enti locali per attrarre nuovi studenti dall?estero (+11% nell?ultimo anno) e da altre parti di Italia.
Sforzi che hanno trovato conferme importanti nei numeri degli iscritti. Non è possibile cambiare le regole in corso d?opera e negare la borsa di studio a tutti coloro che sono nella graduatoria degli aventi diritto e, anche su questa base, hanno fatto le loro scelte di vita che ora rischiano di non poter confermare. Come può uno studente pagare un affitto contratto proprio sulla base della sicurezza della borsa di studio?
Del resto su questo punto sia l?assessore Maccanti che l?assessore Cirio avevano preso un impegno preciso con i rappresentanti degli studenti – riportato poi nel bilancio di previsione 2011 – e condiviso da numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione. A pochi giorni dalla erogazione della prima rata della borsa di studio, arriva ora la sorpresa.
A questo punto c?è solo una soluzione possibile: il presidente Cota reperisca i fondi necessari e garantisca a tutti quello che finora i presidenti della Regione Piemonte hanno sempre garantito. Se poi la Giunta intende modificare le regole di accesso alle borse di studio, lo faccia dal prossimo anno. Ma non tolga a nessuno ciò che aveva promesso.

Edisu, la protesta è stata utile. Aumentano le risorse (ma non basta)

30 dicembre 2010

Il Piemonte è sempre stata l’unica Regione, insieme al Trentino, a garantire il finanziamento del 100% delle domande idonee a ricevere la borsa di studio. Ieri sera, quasi a notte fonda, un passo in avanti è stato fatto e trovato l’accordo sul bilancio regionale approvato oggi.
Sono state aumentate le risorse per l’Edisu di 2 milioni di euro. Per garantire il 100% delle borse di studio ne sarebbero serviti 5.
L’erogazione di borse di studio agli studenti fuori regione permette all’ateneo torinese di attrarre nuovi immatricolati. La mancata erogazione potrebbe mettere ancora più in difficoltà la nostra Università già sofferente

Il problema deve essere affrontano nella Conferenza Stato-Regioni, come per primo avevo proposto durante l’assemblea con gli studenti al Collegio universitario di Lungo Dora – Torino, affinchè anche il Governo faccia la sua parte e ridistribuisca le risorse in maniera equilibrata. Il Piemonte è da sempre troppo penalizzato.

Inoltre l’anno prossimo, nel bilancio d’assestamento, il mio primo impegno sarà volto a far aumentare le attuali risorse nel tentativo di ritornare al 100% delle borse finanziate.

Università, borse di studio a rischio in Piemonte

7 luglio 2010

Oggi alcuni dei più importanti quotidiani torinesi pubblicano un mio intervento molto allarmato sulla situazione della borse di studio universitarie.
Il Piemonte, da più di 10 anni, è una delle pochissime regioni italiane che finanzia il 100% delle domande idonee grazie ai finanziamenti che l’Ente per il Diritto allo Studio riceve da Stato, Regione e tasse universitarie.
Quest’anno lo Stato taglia le risorse di circa 7 milioni di euro, il che vuol dire passare al 75% delle domande finanziate.
Dalle tabelle di bilancio regionale risulta, inoltre, che la Regione si appresta a tagliare i finanziamenti all’Edisu di circa 6,5 milioni di euro, il che vuol dire che la percentuale di domande finanziate potrebbe ulteriormente scendere.
Alla faccia dell’investimento sul futuro dei nostri giovani universitari.

Qui sotto gli articoli.

“Borse di studio dimezzate”

Università, in forse 2500 borse di studio