L’inno di Mameli in Consiglio Regionale

15 dicembre 2010

L’inno nazionale verrà suonato all’inizio di ogni seduta mattutina del Consiglio Regionale, pratica che secondo me potrebbe svilire il significato dell’inno di Mameli.
nei giorni scorsi ho espresso le mi perplessità condivise dal presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo. Mi auguro che prossimamente si possa tornare sull’argomento e fare una riflessione.
La battaglia politica nei confronti del centrodestra deve essere fatta su questioni molto più importanti visti i problemi della nostra Città, della nostra Regione e del nostro Paese.

Parentopoli, dopo la mia denuncia Cota prova a metterci una pezza.

9 dicembre 2010

Dopo la mia denuncia del 10 settembre, Cota e Cattaneo varano la Carta Etica.Chi firmerà i 18 articoli si impegna fra l’altro a non assumere nel suo staff parenti fino al quarto grado.
Si tratta di adesioni volontarie, perché il documento non ha valore di legge. Sul sito della Regione Piemonte infatti, oltre al testo integrale, verrà pubblicata la lista di tutti i politici che sottoscriveranno l’iniziativa.
Oltre a parentopoli la Carta vara anche una seri di norme per regolamentare le campagne elettorali, proibendo gli attacchi personali agli altri candidati, gli scambi e le promesse che vadano al di là della semplice persuasione. Fra i doveri c’è la rinuncia a incarichi che possano creare conflitti di interesse o impedimenti, il rifiuto dei doni tranne quelli «meramente simbolici», lo sforzo a contenere le spese di funzionamento dell’attività.
Il segretario del Pd Morgando invita Cota a sottoporre la carta etica al Presidente del Consiglio ed aggiungo io anche al Sindaco di Roma Francesco Alemanno, che assume 2.000 persone tra cui molti amici di amici in aziende municipalizzate.

Cota non rispetta il ruolo dei Consiglieri Regionali e nasconde i documenti di nomina del direttore alla sanità

1 dicembre 2010

Nei giorni scorsi ho chiesto agli uffici dell’Assessorato alla Sanità tutti i documenti relativi alla nomina dell’Ingegner Paolo Monferino a Direttore Generale della Sanità.
La Giunta regionale ancora oggi si oppone a un diritto fondamentale del Consigliere regionale, regolato dallo Statuto oltre che da leggi e regolamenti, e non consegna la documentazione.
Per questo ho chiesto spiegazioni durante la seduta odierna di Consiglio e non ho ottenuto risposte esaurienti.
A ogni Consigliere è garantita la possibilità di acquisire ogni documento relativo all’attività della Giunta e del Consiglio regionale, comprese aziende sanitarie e società partecipate o controllate.
Se gli atti non vengono forniti, dobbiamo forse pensare che ci sia qualche problema che la Giunta e Cota vogliono nascondere.
Forse c’è qualche irregolarità nel contratto “ad personam” pensato per l’Ing. Monferino.
Chiedo quindi ufficialmente se ci sono motivi gravi tali da giustificare l’atteggiamento della Giunta.
Se non verranno rispettate le prerogative dei Consiglieri regionali, nei prossimi giorni mi recherò personalmente presso gli uffici dell’Assessorato alla Sanità. Di fronte a un altro diniego, chiederò l’intervento della Procura e delle forze dell’Ordine affinchè vengano garantite le disposizioni di legge.

Ospedale Psichiatrico Giudiziario, la Giunta Cota mortifica le competenze per motivi politici

18 novembre 2010

Nelle settimane scorse ho presentato un’interrogazione per capire meglio i contorni di una vicenda gravissima e preoccupante.
Il Piemonte è una delle regioni italiane che si è distinta per il livello di professionalità con cui ha portato all’approvazione di numerosi atti amministrativi diventati modello in materia di reinserimento di soggetti autori di reato in strutture psichiatriche.

Nel febbraio 2010 veniva istituita una commissione tecnica composta da esperti, con esperienza decennale e amplissimi riconoscimenti, a cui era affidato il compito di elaborare un programma di lavoro con l’obiettivo di garantire strutture adeguate dal punto di vista dell’organizzazione, dei criteri etici e della professionalità.

Oggi Cota, per mano del suo Assessore alla Sanità Caterina Ferrero, cambia radicalmente la composizione della Commissione con membri sicuramente preparati, ma con meno esperienza nel campo e che, soprattutto, non dispongono di competenze nel merito dell’Assistenza Psichiatrica penitenziaria in quanto impegnati in altri ambiti. Naturalmente molto vicini al centrodestra.

Durante il mio intervento ho segnalato anche la preoccupazione circa l’eventuale ripetersi di fatti gravi accaduti in passato (l’omicidio di una giovane educatrice inserita in una struttura carente delle adeguate garanzie), di cui – nel caso – riterrò responsabile questa Giunta.

La risposta dell’Assessore Ferrero è stata del tutto insoddisfacente.
Ci torneremo su.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione e della risposta.

Interrogazione Ospedale Psichiatrico Giudiziario

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