I lavori della seduta odierna della Commissione Bilancio in Consiglio regionale hanno dato l’ennesima dimostrazione dell’immobilismo della giunta Cota.
In base al regolamento del Consiglio le sedute di commissione non sono pubbliche e ciò vale anche per l’ex direttore al bilancio neo-pensionato e neo-consulente, un costo aggiuntivo per le casse regionali, che oggi non ha potuto fare da suggeritore all’assessore leghista al Bilancio Giovanna Quaglia.
Risultato? L’assessore non è stato in grado di illustrare le linee guida del maxiemendamento al bilancio che andrà in discussione domani in aula .
Siamo ad una nuova “Non è la Rai” con gli emuli di Ambra e Boncompagni o in Consiglio regionale, luogo dove si affrontano e si risolvono i problemi dei cittadini piemontesi?
Esprimo grande preoccupazione per le sorti del bilancio regionale, visto che la Giunta si appresta inoltre a varare provvedimenti che graveranno ancora una volta sulle future generazioni e dimostra di non avere le idee chiare su come governare una delle più importanti regioni italiane e del Nord.
Oggi pomeriggio si è svolta l’ultima riunione plenaria della Consulta regionale dei Giovani per questa legislatura.
Insieme ai vicepresidenti Annalisa De Vitis e Vittorio Corelli abbiamo tracciato un bilancio delle attività svolte da questo organismo che ho avuto l’onore di presiedere per cinque anni, ricavandone un’esperienza umana e politica impagabile.
Il risultato di cui andiamo più fieri è aver contribuito a ‘svecchiare’ e a vivacizzare la Consulta attraverso l’abbassamento dei limiti di età dei suoi componenti (fissato a 25 anni), l’ampliamento del numero di organizzazioni giovanili che vi possono aderire (dalle 46 presenti all’inizio della legislatura sono diventate 70), il rinnovamento del logo attraverso un concorso aperto agli studenti piemontesi di età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Descrivendo le attività più significative, Annalisa si è soffermata su “l’indagine ‘Giovani e rapporti con le istituzioni’, gli incontri con le onorevoli Giovanna Melandri e Giorgia Meloni, la collaborazione con la rivista Zai.net e la partecipazione a convegni e incontri in Italia e in Europa.
Vittorio, infine, ha giustamente ricordato che il futuro vedrà la Consulta impegnata in numerosi progetti, tra cui la collaborazione con il Settore Politiche giovanili della Città di Torino per realizzare una guida sull’associazionismo giovanile e alcune iniziative in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Il 23 dicembre 2008 è stato votato in Consiglio regionale il Bilancio di previsione per l’anno 2009.
Il provvedimento è stato oggetto, nelle scorse settimane, di un dibattito acceso con critiche e posizioni diverse.
La situazione dei bilanci degli enti locali, in particolare della Regione e del Comune di Torino, desta preoccupazioni serie.
E’ un tema su cui la classe politica locale dovrà confrontarsi e, soprattutto, porre rimedio quanto prima.
Qui di seguito il mio intervento in sede di dibattito generale.
Da qualche settimana è cominciata in Consiglio regionale la discussione sul bilancio di previsione 2009.
Ho detto chiaramente e pubblicamente, in tutte le occasioni possibili, che io non sono disponibile ad appoggiare un bilancio che ci consegni una situazione debitoria pesante, che graverà sul futuro della nostra regione.
In molti hanno fatto a gara a dire che le mie erano interpretazioni fantasiose, che fornivo dati non veri. Io ho la tranquillità di parlare dati e documenti alla mano, assumendomi tutte le responsabilità che competono a un amministratore pubblico.
Lunedì 8 dicembre si è svolta una riunione di maggioranza in cui sono stati decisi tagli e razionalizzazioni per alcune decine di milioni di euro. Bene, ma non è sufficiente. Credo si possa fare di più, soprattutto sul versante sanità mantenendo comunque il livello di qualità del servizio.