Ospedale Psichiatrico Giudiziario, la Giunta Cota mortifica le competenze per motivi politici

18 novembre 2010

Nelle settimane scorse ho presentato un’interrogazione per capire meglio i contorni di una vicenda gravissima e preoccupante.
Il Piemonte è una delle regioni italiane che si è distinta per il livello di professionalità con cui ha portato all’approvazione di numerosi atti amministrativi diventati modello in materia di reinserimento di soggetti autori di reato in strutture psichiatriche.

Nel febbraio 2010 veniva istituita una commissione tecnica composta da esperti, con esperienza decennale e amplissimi riconoscimenti, a cui era affidato il compito di elaborare un programma di lavoro con l’obiettivo di garantire strutture adeguate dal punto di vista dell’organizzazione, dei criteri etici e della professionalità.

Oggi Cota, per mano del suo Assessore alla Sanità Caterina Ferrero, cambia radicalmente la composizione della Commissione con membri sicuramente preparati, ma con meno esperienza nel campo e che, soprattutto, non dispongono di competenze nel merito dell’Assistenza Psichiatrica penitenziaria in quanto impegnati in altri ambiti. Naturalmente molto vicini al centrodestra.

Durante il mio intervento ho segnalato anche la preoccupazione circa l’eventuale ripetersi di fatti gravi accaduti in passato (l’omicidio di una giovane educatrice inserita in una struttura carente delle adeguate garanzie), di cui – nel caso – riterrò responsabile questa Giunta.

La risposta dell’Assessore Ferrero è stata del tutto insoddisfacente.
Ci torneremo su.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione e della risposta.

Interrogazione Ospedale Psichiatrico Giudiziario

ferrero_ospedale_psichiatrico

La nocciola è un prodotto di valore per il Piemonte. Infatti Cirio e Casoni ce la fanno pagare 180.000 euro

17 novembre 2010

Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento discutibile della giunta Cota.
In tempi di crisi e scarsità di risorse la Regione ha deciso di finanziare, con due diversi contributi assegnati dall’assessore al Turismo Alberto Cirio e dall’assessore al Commercio William Casoni (entrambi cuneesi), la manifestazione Hi-Food Alta Langa.
Tale iniziativa dovrebbe servire a valorizzare e promuovere i prodotti gastronomici della zona, in particolare la nocciola.
Costo della manifestazione: 200.000 euro
Contributi: 90.000 euro + 90.000 euro. Ovvero, circa l’80% della previsione di spesa.

La cosa “divertente” è che, andando a leggere le delibere, si scopre che vengono finanziate praticamente le stesse azioni. Comunicazione, redazionali su giornali e web, ufficio stampa, educational tour.
Il tutto mentre altre manifestazioni importanti manifestazioni tipo La Douja d’Or di Asti o la Sagra del Peperone di Carmagnola vedono importanti riduzioni ai loro già non ricchi contributi (25.000 e 4.500 euro).

Insieme al consigliere del Pd Mino Taricco, ho preparato un’interrogazione per conoscere i motivi di tale scelta. Ne ha parlato La Stampa.

I lavoratori di Agile – ex Eutelia aspettano risposte sulla situazione occupazionale

16 novembre 2010

Questa mattina ho partecipato all’ennesima manifestazione dei lavoratori Agile – ex Eutelia che da un anno e mezzo aspettano risposte certe sulla loro situazione occupazionale.
Durante l’incontro con il Consiglio regionale è stata espressa dalle RSU e dai lavoratori una forte critica rispetto al piano industriale presentato dai commissari che non sembra garantire né prospettive di sviluppo né salvaguardia dell’occupazione.
Mi impegnerò, insieme al gruppo regionale del Partito Democratico, affinché la Giunta regionale chieda al Ministero per lo Sviluppo economico una radicale revisione del piano industriale.

Cota fa il paggetto e regge il posacenere a Bossi. Non si occupa del Piemonte e dei suoi problemi. Si dimetta

10 novembre 2010

Mentre Cota fa il paggetto veneto e regge il posacenere al suo “capo”, On. Umberto Bossi Ministro delle Riforme per il Federalismo, come testimoniato dalla foto pubblicata a La Stampa in data 9 novembre, oltre 6000 imprese piemontesi sono a rischio esondazione.

Di queste, 1000 sono a rischio gravissimo e Cota non si cura minimamente del pericolo oppure non ne è, colpevolmente, a conoscenza.

Invece di affrontare questi problemi concreti, preferisce andare a portare la solidarietà ai “fratelli veneti” colpiti dall’alluvione.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di disinteresse del Presidente della Giunta verso la sua Regione.

Non è mai in Consiglio per i lavori di aula, vede il Piemonte solo in cartolina e trascorre il suo tempo tra polente, pajate romane e comparsate televisive, spesso condite da caffè come l’ultima su Sky.

Se ha intenzione di fare il dirigente della Lega – o meglio, il vassallo di Bossi – a tempo pieno, si dimetta.
La scelta è legittima ma gli interessi del Piemonte vengono prima di tutto.