Difficoltà degli Italiani presenti in Giappone a rientrare in Italia.

15 marzo 2011

Ho appena concluso il mio intervento in Consiglio regionale, illustrando la mia interrogazione, presentata già ieri, sulla immane tragedia che sta vivendo il Giappone e sulle difficoltà che trovano i nostri connazionali nel lasciare il paese.

Purtroppo brillano per inefficienza Governo Italiano e rappresentanza diplomatica che pare si interessino esclusivamente di verificare se i nostri connazionali siano vivi senza preoccuparsi, come invece hanno fatto altri Paesi (Francia, Germania, Stati Uniti), di organizzarne il rientro in patria.

Tra i molti connazionali in territorio nipponico sono presenti anche cittadini residenti in Piemonte che attraverso peripezie, costi elevanti, disagi e tempi incomprensibilmente lunghi stanno cercando di rientrare a casa.

Ho posto, quindi, al Presidente della Regione alcune domande su come intenda operare, affinché il Governo nazionale garantisca la sicurezza dei Piemontesi presenti in Giappone e si attivi per facilitarene un rapido rimpatrio.

Mi auguro anche che il Presidente voglia rispondere alla mia richiesta di chiarimento su quanti siano i cittadini della nostra regione presenti in Giappone, cosa si stia facendo per assisterli e per agevolarne il rimpatrio.

La speranza è che, almeno il Piemonte, al contrario di quanto sta facendo il governo nazionale e il nostro corpo diplomatico, stia operando affinché i nostri cittadini non si sentano abbandonati al loro destino.

 

Acqua pubblica nello Statuto della Regione Piemonte. Proposta di legge.

9 marzo 2011

Il 16 febbraio ho presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale per la modifica dell’articolo 6 dello Statuto della Regione Piemonte.

La proposta di legge introduce, in maniera puntuale e compiuta, quale criterio ispiratore dell’azione regionale, la promozione del riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo dell’acqua come bene inalienabile

Il diritto all’acqua discende, per la Dichiarazione Universale dei diritti umani, dal diritto alla vita, in quanto la vita umana non può prescindere da questa risorsa.

In tal senso, nel 2007, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha affermato che: “È ormai tempo di considerare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all’accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico – per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa – allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all’uso personale e domestico dell’acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questa quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa”.

Successivamente anche l’ONU, nel luglio 2010, si è pronunciato sulla materia, dichiarando, per la prima volta nella storia, il diritto all’acqua un diritto umano universale e fondamentale.

Proprio l’ONU, infatti, in tale documento sottolinea che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre a essere un diritto di ogni uomo, più degli altri diritti umani, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita ed è fondamentale per tutti gli altri diritti umani.

Si ritiene importante che anche la Regione Piemonte sancisca, nel proprio Statuto, questo principio fondamentale per la propria attività politico-istituzionale: promuovere il riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile come diritto inalienabile, inviolabile e indisponibile della persona, in quanto bene comune e diritto universale.

La modifica,è peraltro, in linea con quanto già espresso dal preambolo allo Statuto regionale, ove si enunciano quali principi ispiratori della Regione “la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei beni naturalistici”.

Di seguito, il testo della Proposta di Legge:

Proposta di legge regionale n. 125 presentata il 16 Febbraio 2011

Modifiche all’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte).
Primo firmatario:
PLACIDO ROBERTO

ARTESIO ELEONORA BOETI ANTONINO BOTTA FRANCO MARIA BRESSO MERCEDES BUQUICCHIO ANDREA BURZI ANGELO BUSSOLA CRISTIANO CATTANEO VALERIO CERUTTI MONICA COMBA FABRIZIO COSTA ROSA ANNA CURSIO LUIGI DELL’UTRI MICHELE GARIGLIO DAVIDE GOFFI ALBERTO LEARDI LORENZO LEO GIAMPIERO LEPRI STEFANO LUPI MAURIZIO MANICA GIULIANA MASTRULLO ANGIOLINO MONTARULI AUGUSTA MOTTA ANGELA MULIERE ROCCHINO NEGRO GIOVANNI PENTENERO GIOVANNA PONSO TULLIO RESCHIGNA ALDO RONZANI GIANNI WILMER SPAGNUOLO CARLA STARA ANDREA TARICCO GIACOMINO TENTONI ALFREDO ROBERTO VALLE ROSANNA VIGNALE GIAN LUCA

Sommario:

* Art. 1(Modifica al comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 “Statuto della Regione Piemonte”)

Art. 1
(Modifica al comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 “Statuto della Regione Piemonte”)
1.
Dopo il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte) è inserito il seguente:
” 1 bis. La Regione Piemonte promuove il riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile come diritto inalienabile, inviolabile e indisponibile della persona in quanto bene comune e diritto universale.”

Cosa molto positiva la proposta è stata firmata da 35 consiglieri di quasi tutti gli schieramenti

Referendum Acqua Pubblica

15 febbraio 2011

Questa mattina in Consiglio Regionale discuteremo l’Ordine del Giorno per far accorpare il Referendum sull’acqua pubblica con le prossime elezioni amministrative.

La Corte Costituzionale nel gennaio scorso ha accolto due quesiti referendari sull’acqua promossi dal Comitato “Si acqua pubblica”: uno per l’abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l’altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.

L’unificazione in una stessa data delle consultazioni elettorali referendarie ed amministrative apporterebbe sicuramente un notevole risparmio in termini di svariati milioni di euro

OdG Accorpamento Referendum

Maire Tecnimont lascia Torino per Milano

17 dicembre 2010

La Maire Tecnimont chiude a Torino per trasferirsi in Lombardia a Milano. I 353 lavoratori andranno gradualmente in cassa integrazione speciale, con un’integrazione di sostegno al reddito da parte dell’impresa e a loro sarà proposta la ricollocazione nella sede del medesimo gruppo a Milano.
Simili situazione devono essere evitate con il lavoro congiunto di Regione, Provincia e Comune che devono fare di più per tutelare lavoratori e aziende piemontesi.