Il Comitato, che ho l’onore di presiedere da due legislature, è un organismo consultivo del Consiglio che ha il compito di promuovere e tutelare i valori di libertà e democrazia nati dalla Resistenza, attraverso iniziative rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
Dal 1976, anno in cui è stato istituito, il Comitato ha portato più di 10.000 studenti delle superiori in viaggi studio nei lager nazisti, in Bosnia, alle Foibe, nei luoghi dello sbarco in Normandia, al Tribunale de L’Aja contro i crimini di guerra nella ex Jugoslavia.
Inoltre ha organizzato iniziative pubbliche, spettacoli, rappresentazioni teatrali, convegni, presentazioni di libri che hanno coinvolto decine di migliaia di cittadini.
La proposta di legge presentata tenta di riscrivere la storia italiana perchè vuole di fatto equiparare chi ha combattuto per la libertà e chi ha difeso il regime fascista e nazista. Inoltre si propone di cancellare completamente la parola “Resistenza” da tutta la legge.
Ho chiesto pertanto il ritiro della proposta e fin da ora lavorerò a iniziative pubbliche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità di quanto sta succedendo.
Durante la scorsa legislatura avevo presentato un proposta di legge regionale per agevolare i c.d.lavoratori aticipi ad acquistare la prima casa.
Ho ripresentato il testo in questa legislatura e stamattina è cominciata la discussione in commissione.
La vera novità è che la commissione ha deciso che verranno fatti le consultazioni on line, ovvero prossimamente verranno incontrati ed ascoltati i soggetti interessati a tale proposta (sindacati, rappresentanze, banche, associazioni) utilizzando i mezzi che la rete mette a disposizione.
Appena avrò notizie più dettagliate spiegherò tutte le modalità.
Penso che il Consiglio regionale in carica debba prendere un’iniziativa comune per riformare la legge elettorale regionale e la modalità di raccolta firme per presentare le liste.
Su questo si può, fin da subito, misurare l’effettiva volontà di risolvere i problemi.
Il Piemonte non ha ancora una legge propria, usa la legge di transizione approvata a livello nazionale. Avremmo dovuto provvedere, come ha fatto per esempio la Toscana, nel quinquennio 2005 – 2010. Così non è stato.
E’ pertanto ora di farsi carico delle proprie responsabilità ed evitare un nuovo caso ricorsi.
p.s. Il Foglio riporta oggi alcune mie dichiarazioni sulla situazione politica di questi giorni.
Ieri pomeriggio ho depositato in Consiglio regionale un’interrogazione relativa alla carta Tutto Treno e al bonus per i pendolari che viene riconosciuto nei casi in cui affidabilità e puntualità non vengano rispettate.
Ad oggi non si hanno notizie da parte della Giunta di fondi disponibili a coprire il bonus (che secondo il Contratto di Servizio dovrebbe essere a carico di Trenitalia) nè di ipotesi di ripristino della carta servizi utile ai pendolari.