Edisu, la protesta è stata utile. Aumentano le risorse (ma non basta)

30 dicembre 2010

Il Piemonte è sempre stata l’unica Regione, insieme al Trentino, a garantire il finanziamento del 100% delle domande idonee a ricevere la borsa di studio. Ieri sera, quasi a notte fonda, un passo in avanti è stato fatto e trovato l’accordo sul bilancio regionale approvato oggi.
Sono state aumentate le risorse per l’Edisu di 2 milioni di euro. Per garantire il 100% delle borse di studio ne sarebbero serviti 5.
L’erogazione di borse di studio agli studenti fuori regione permette all’ateneo torinese di attrarre nuovi immatricolati. La mancata erogazione potrebbe mettere ancora più in difficoltà la nostra Università già sofferente

Il problema deve essere affrontano nella Conferenza Stato-Regioni, come per primo avevo proposto durante l’assemblea con gli studenti al Collegio universitario di Lungo Dora – Torino, affinchè anche il Governo faccia la sua parte e ridistribuisca le risorse in maniera equilibrata. Il Piemonte è da sempre troppo penalizzato.

Inoltre l’anno prossimo, nel bilancio d’assestamento, il mio primo impegno sarà volto a far aumentare le attuali risorse nel tentativo di ritornare al 100% delle borse finanziate.

PD e accordo Fiat

29 dicembre 2010

Ieri sera si è svolto un incontro congiunto della segreteria regionale e della segreteria provinciale del Pd per discutere del caso Fiat e dell’accordo sindacale.
L’incontro era allargato ai candidati alle primarie per il Sindaco e ha visto la partecipazione di Stefano Fassina, giovane e molto preparato responsabile Economia e Lavoro, che ho avuto modo di conoscere negli anni passati.

Personalmente penso che sia importante salvaguardare l’investimento dell’azienda perchè serve a tutelare i posti di lavoro degli operai, l’indotto auto e buona parte dell’economia della città.
Non voglio partecipare al gioco del “se tu fossi un operaio cosa faresti?” perchè mi sembra irriguardoso verso i lavoratori. Credo tuttavia che in questo accordo ci sia un serio problema di tutela di diritti inviolabili delle persone e per questo mi aspetto un nuovo confronto su questi temi, con l’impegno innanzitutto dell’azienda.
Auspico che anche la FIOM riveda le sue posizioni e prenda parte alle future contrattazioni. La Fiat dal canto suo dovrebbe creare un clima più disteso e non isolare la sigla dei metalmeccanici Cgil.
Una cosa è certa, questa vicenda mette in discussione tutti i paradigmi di relazioni sindacali adottati finora e ci proietta di colpo (con una certa dose di violenza) nel secolo della globalizzazione. Dovremo fare tutti, forze politici e sindacati, enormi sforzi per cambiare la nostra mentalità e adeguarla ai tempi. Sarà un percorso non facile.

Larepubblica_mirafiori

Ilriformista_accordomirafiori

Positivo l’accordo con Fiat. Ma al primo posto ci sono i diritti dei lavoratori conquistati con le lotte sindacali

24 dicembre 2010

L’accordo su Fiat Mirafiori sottoscritto ieri rappresenta un passo importante verso la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro per lo stabilimento torinese e, di riflesso, per tutto l’indotto auto.

Accanto alla positiva tutela dei posti di lavoro, vanno inequivocabilmente difesi i diritti inviolabili dei lavoratori, a cominciare dai salari e dai contratti nazionali, acquisiti con anni di lotte sindacali e di battaglie ideali.

In quest’ottica sarebbe grave l’uscita della Fiat da Confindustria e dal suo modello di relazioni sindacali.

La chiusura di Mirafiori avrebbe rappresentato un danno incalcolabile per la nostra città e la nostra economia. Per questo oggi è necessario che sindacati e forze politiche, insieme, si facciano carico di proposte innovative che siano all’altezza della sfida che la Fiat propone.

Auspico una riflessione da parte della FIOM nella speranza che, pur nella legittimità delle proprie opinioni di rottura anche conflittuale che possono aiutare a definire accordi migliori, torni ad essere parte attiva con l’azienda, a cui spetta l’onere di coinvolgere il maggior sindacato dei metalmeccanici nella trattativa e nella rappresentanza sindacale.

Primarie, 10 temi per Torino

21 dicembre 2010

Ieri sera ho presentato ufficialmente la mia candidatura alla GAM.
Un grazie va dato a tutte le persone che hanno partecipato e che fin da ieri hanno deciso di condividere questa sfida con me.
Come ho detto nei giorni scorsi questo patrimonio fatto di idee esperienze e professionalità va messo a disposizione della Torino del futuro.
Ieri sera non si è parlato di nomi ma di programmi e di prospettive grazie anche agli interventi di altissimo livello.
Ho riassunto i temi principali della mia candidatura in 10 punti programmatici che sono la base di un programma partecipato e condiviso con tutta la cittadinanza, a cui tutti potranno dare liberamente il loro contributo.