IL GIOCO D’AZZARDO NEGLI UFFICI POSTALI: VERGOGNA!

8 luglio 2011

Grave ed immorale che nella sala principale delle Poste Centrali di Via Alfieri (a Torino), dove le persone, spesso anziane, attendono magari al caldo e per lungo tempo il proprio turno, campeggi in bella vista un totem giallo (impossibile da non vedere!), che invita a giocare al “Gratta e Vinci”. E, per analogia, devo supporre che lo stesso accada nei circa 14.000 uffici postali distribuiti nel territorio italiano. Una vera istigazione! Mentre le persone aspettano di poter pagare le bollette o di ritirare le pensioni, le Poste ti mettono gentilmente a disposizione il metodo per sperperare i tuoi risparmi: bel modo di ingannare l’attesa! Da tempo combatto, per evitare la dilagante diffusione delle pratiche del gioco nei luoghi pubblici. Per questo motivo ho presentato come primo firmatario, insieme a moltissimi colleghi di Centrosinistra e Centrodestra, e fatto approvare all’unanimità in Consiglio regionale una Legge Delega al Parlamento (competente in materia), per vietare l’installazione delle slot machine nei locali pubblici. Infatti, quello che era stato inventato come un piacevole passatempo, ha purtroppo prodotto in molte persone forme di dipendenza patologiche del tutto simili all’abuso di alcolici o sostanze stupefacenti, con enormi conseguenze dal punto di vista sociale ed economico. (continua…)

CO.RE.COM: ACCOLTE LE MIE PROPOSTE

5 luglio 2011

Accolgo con soddisfazione il cambiamento di rotta del centrodestra sul Corecom. La nuova posizione della maggioranza in Consiglio regionale e della Giunta regionale ricalca quella esplicitata nella mia proposta di legge della scorsa legislatura e nell’emendamento al collegato da me presentato, che tende a ridurre drasticamente i membri del Corecom e i loro compensi, e a ribadire la non rieleggibilità dei componenti del comitato.

Questa soluzione sana una situazione di vacanza di legge, in seguito alle modifiche previste dalla legislazione nazionale, e allinea il Piemonte alle altre Regioni che hanno già adeguato le norme dei loro Corecom.

La nuova normativa regionale lancia anche un segnale di sobrietà e trasparenza particolarmente importante in un momento così difficile non solo per le casse regionali, ma per l’economia e la situazione sociale dell’intero paese e dei cittadini della nostra regione.

Processo Quote Latte, confermate le condanne per i reati di truffa ed associazione a delinquere. “Gravi le responsabilità politiche di Cota e Sacchetto che hanno negato la costituzione di parte civile della Regione”.

30 giugno 2011

“Oggi la Regione Piemonte paga duramente la decisione del presidente della Regione Piemonte Cota e dell’assessore regionale all’agricoltura Sacchetto di revocare la costituzione di parte civile della Regione stessa nella prima udienza d’appello del processo sulle quote latte.” Lo sostiene il consigliere regionale Roberto Placido alla notizia della chiusura del processo d’appello dei Cobas del latte che ha visto la condanna, tra gli altri, di Giovanni Robusti, ex europarlamentare della Lega nord, a quattro anni e sei mesi e il riconoscimento dell’associazione per delinquere, negata in prima istanza, nei confronti di 54 imputati per avere eluso in maniera irregolare il prelievo sulla produzione fuori quota.

“Se fosse rimasta parte civile, la Regione Piemonte avrebbe potuto oggi vedere riconosciuto il proprio danno ed incamerare ingenti somme”, spiega Placido. “Non si tratta di un risarcimento di poco conto: la Corte dei Conti, nella relazione di apertura dell’anno giudiziario 2010, ha quantificato i danni regionali in circa 200 milioni di euro. Una cifra che avrebbe fatto comodo alle casse regionali, alle prese con i tagli della sanità”. (continua…)

La vergogna delle Quote Latte nella nuova Manovra finanziaria.

30 giugno 2011

La manovra finanziaria di Tremonti prevede lo stop alla riscossione coattiva da parte di Equitalia delle multe sulle quote latte. 2,1 miliardi di Euro le multe pagate fino ad ora dall’Italia; 2,4 miliardi l’importo che lo Stato italiano potrebbe pagare all’Unione Europea a conclusione della seconda procedura d’infrazione. Gli allevatori disonesti vengono di nuovo salvati dalla Lega Nord. Un’autentica vergogna! Soprattutto nei confronti dei molti allevatori onesti, che si sono sempre e talvolta con sacrificio attenuti alle regole. Prima l’incredibile revoca di costituzione di parte civile da parte di Cota nel processo sulle quote latte, in cui la Regione Piemonte, se fosse rimasta nel procedimento, avrebbe potuto vedere riconosciuto il proprio danno ed incamerare ingenti somme. Non si tratta di un risarcimento di poco conto: la Corte dei Conti, nella relazione di apertura dell’anno giudiziario 2010, ha quantificato i danni regionali in circa 200 milioni di euro. Ora, questo testo del Governo. Ecco un ennesimo espediente elettorale: lo Stato italiano potrebbe dover rinunciare a sostanziose entrate. Il tutto in una bozza di manovra che mette sempre più a rischio lo Stato Sociale, reintroduce il ticket sulla sanità, blocca ancora stipendi e turn–over dei dipendenti pubblici, diminuisce gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, perpetra gli sciagurati tagli agli Enti locali. Una manovra, che nella sostanza, rinvia il risanamento dei conti pubblici a carico di un prossimo governo post-elezioni. Altro che federalismo! (continua…)