Come annunciato nei giorni scorsi, ieri mattina mi sono recato in via Viotti 8 presso gli uffici della Direzione Regionale delle Risorse Umane per chiedere la documentazione completa riguardante la nomina dell’Ing. Paolo Monferino (ex Amministratore delegato Iveco) a Direttore regionale della Sanità.
Nell’ultima seduta di Consiglio regionale avevo denunciato l’illegittimità della nomina di Monferino in base alla legge regionale 10 del 1989 che disciplina le incompatibilità degli incarichi a direttore.
Avevo inoltre richiesto pubblicamente che venissero resi noti quali dei 13 incarichi in svariati consigli di amministrazione (tra cui alcuni in Cina, Turchia, Brasile) Monferino avesse deciso di mantenere.
A quest’ultima richiesta non è stata data risposta da parte dagli assessori presenti.
Ieri mattina, di fronte all’ennesimo rifiuto opposto dal Direttore delle Risorse Umane, ho richiesto l’intervento dei Carabinieri affinchè venisse ufficializzato quanto avvenuto, in violazione dell’art.19 dello Statuto regionale, cioè del diritto di ciascun consigliere regionale ad avere accesso ad ogni atto dell’attività regionale.
Cota e la sua Giunta stanno violando in maniera inaudita i diritti dei consiglieri regionali, in palese contrasto con quanto disposto dalle norme più importanti della nostra Regione.
Chiedo pertanto che vengano quanto prima consegnati i documenti mancanti e rispettati i criteri di trasparenza dell’azione amministrativa che Cota sta inopinatamente calpestando, per difendere la nomina “ad personam” dell’Ing.Monferino.
Se entro 24 ore non verrà consegnata la documentazione richiesta, mi recherò personalmente presso la Procura della Repubblica per denunciare il fatto
Nei giorni scorsi ho chiesto agli uffici dell’Assessorato alla Sanità tutti i documenti relativi alla nomina dell’Ingegner Paolo Monferino a Direttore Generale della Sanità.
La Giunta regionale ancora oggi si oppone a un diritto fondamentale del Consigliere regionale, regolato dallo Statuto oltre che da leggi e regolamenti, e non consegna la documentazione.
Per questo ho chiesto spiegazioni durante la seduta odierna di Consiglio e non ho ottenuto risposte esaurienti.
A ogni Consigliere è garantita la possibilità di acquisire ogni documento relativo all’attività della Giunta e del Consiglio regionale, comprese aziende sanitarie e società partecipate o controllate.
Se gli atti non vengono forniti, dobbiamo forse pensare che ci sia qualche problema che la Giunta e Cota vogliono nascondere.
Forse c’è qualche irregolarità nel contratto “ad personam” pensato per l’Ing. Monferino.
Chiedo quindi ufficialmente se ci sono motivi gravi tali da giustificare l’atteggiamento della Giunta.
Se non verranno rispettate le prerogative dei Consiglieri regionali, nei prossimi giorni mi recherò personalmente presso gli uffici dell’Assessorato alla Sanità. Di fronte a un altro diniego, chiederò l’intervento della Procura e delle forze dell’Ordine affinchè vengano garantite le disposizioni di legge.
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