Convegno Azzardo di Stato. Rassegna Stampa

1 dicembre 2011

Torino CronacaQui:”Il demone del gioco è un business d’oro da 6 miliardi di euro”

01/12/11Torino Cronaca:”Il Demone Del Gioco è un business d’oro”

IL COMMISSARIO DELL’ASL 5 ORGANIZZA CENE CON IL PRESIDENTE COTA SU CARTA INTESTATA DELL’ASL E UTILIZZANDO IL PERSONALE PER L’ORGANIZZAZIONE.

25 novembre 2011

Una nuova interpretazione della rivoluzione sanitaria promossa e propagandata dal presidente Cota ci viene da Giovanna Briccarello, senatrice leghista della prima ora, anche se approdata poi ad altri lidi, e infine recuperata dal centrodestra piemontese come commissario dell’Asl 5.

Ora scopriamo, grazie a un invito ufficiale del commissario su carta intestata dell’Asl 5, che tra i nuovi compiti dell’azienda sanitaria locale c’è anche quella di organizzare delle cene. Autofinanziate, si precisa sull’invito (ma anche con raccolta fondi, chiediamo noi?). Ospite d’eccezione, naturalmente, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Per prenotazioni, rivolgersi alla segreteria dell’Asl 5, precisa l’invito, con tanto di numero di telefono.

Posto che la signora Giovanna Briccarello può organizzare cene con chi vuole e dove vuole, ci chiediamo se lo stesso principio vale per il commissario dell’Asl 5, sen. Giovanna Briccarello, che organizza cene di propaganda politica con il presidente della Regione Piemonte, utilizzando a questo scopo soldi e personale dell’Asl per stampare e spedire inviti (e che inviti!) e prenotare la partecipazione. Eppure nel nuovo piano sociosanitario non abbiamo trovato cenni sulle nuove mansioni dei commissari Asl.

Ci saremmo aspettati un commissario impegnato allo spasimo nel risparmiare risorse e garantire servizi sanitari. Lo troviamo impegnato a garantire servizi di ristorazione targati Lega nord: da partito di lotta e di governo a partito di forchetta e coltello. Naturalmente sempre con i soldi dei contribuenti.

(continua…)

Proposta di Legge Open Data

18 novembre 2011

Questa mattina, durante la commissione Bilancio in Consiglio regionale, è stata approvata all’unanimità la mia proposta di legge “Open Data”.
Mi auguro che sia così anche in Aula e che la proposta diventi legge nel più breve tempo possibile.
Questa legge vedrà l’incrementarsi della trasparenza degli organismi pubblici: i cittadini finalmente potranno avere con più facilità informazioni sulle attività della Pubblica Amministrazione.

(continua…)

Cota trovi i soldi per le borse di studio Edisu: non si possono cambiare le regole in corso d’opera e negare gli impegni già assunti davanti agli studenti.

17 novembre 2011

Oggi in VI Commissione l?assessore Elena Maccanti ha confermato che la Giunta Cota non intende mettere a disposizione i 13 milioni su 30 necessari per garantire la copertura delle borse di studio universitarie distribuite dall?Edisu a tutti gli aventi diritto, sulla base di una graduatoria che considera merito e condizione economica del richiedente.
In tutti questi anni la Regione Piemonte ha distribuito le borse di studio a tutti i candidati in graduatoria. Una scelta finora dettata dalla volontà di garantire realmente il diritto allo studio e dalla decisione di assecondare gli sforzi
dell?Università e degli enti locali per attrarre nuovi studenti dall?estero (+11% nell?ultimo anno) e da altre parti di Italia.
Sforzi che hanno trovato conferme importanti nei numeri degli iscritti. Non è possibile cambiare le regole in corso d?opera e negare la borsa di studio a tutti coloro che sono nella graduatoria degli aventi diritto e, anche su questa base, hanno fatto le loro scelte di vita che ora rischiano di non poter confermare. Come può uno studente pagare un affitto contratto proprio sulla base della sicurezza della borsa di studio?
Del resto su questo punto sia l?assessore Maccanti che l?assessore Cirio avevano preso un impegno preciso con i rappresentanti degli studenti – riportato poi nel bilancio di previsione 2011 – e condiviso da numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione. A pochi giorni dalla erogazione della prima rata della borsa di studio, arriva ora la sorpresa.
A questo punto c?è solo una soluzione possibile: il presidente Cota reperisca i fondi necessari e garantisca a tutti quello che finora i presidenti della Regione Piemonte hanno sempre garantito. Se poi la Giunta intende modificare le regole di accesso alle borse di studio, lo faccia dal prossimo anno. Ma non tolga a nessuno ciò che aveva promesso.