Crisi della De Tomaso

5 settembre 2011

Da settimane si rincorrono notizie sui quotidiani riguardanti la questione dell’azienda De Tomaso e sul destino dei lavoratori.
I proprietari, la famiglia Rossignolo lamenta la mancanza di supporto e le promesse disattese da parte della Regione Piemonte.
Uno dei problemi principali è quello dello stabilimento di Grugliasco affittato alla De Tomaso da una società controllata da Finpiemonte; l’azienda non avrebbe versato le ultime due rate e ha quindi ricevuto l’intimazione di sfratto da fine anno.
Ho presentato un’interrogazione affinché il Presidente della giunta Regionale e l’Assessore competente forniscano delle risposte in merito alle risorse che la Regione ha dato all’azienda De Tomaso sia durante la scorsa che l’attuale legislatura e in base a quali obiettivi erano stati stabiliti accordi tra le parti. (continua…)

TESTAMENTO BIOLOGICO: UNA LEGGE INCOSTITUZIONALE

13 luglio 2011

Grave il provvedimento approvato ieri dalla Camera e che regolamenta il testamento biologico (fine vita). Grave, perché lede il diritto di autodeterminazione della persona. Grave, perché vengono meno i concetti di libero arbitrio e libertà di coscienza degli individui. Incostituzionale, perché in conflitto con l’articolo 32, che sancisce che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Inopportuno nei modi e nei tempi, in un momento in cui il nostro Governo dovrebbe più compiutamente preoccuparsi di evitare il fallimento economico e finanziario per il nostro Paese, proprio mentre vara una manovra finanziaria che si accanisce contro le classi sociali più deboli, non risolvendone affatto i problemi reali. Grave, infine, perché ancora una volta viene violato l’intoccabile principio della Laicità dello Stato. (continua…)

IL GIOCO D’AZZARDO NEGLI UFFICI POSTALI: VERGOGNA!

8 luglio 2011

Grave ed immorale che nella sala principale delle Poste Centrali di Via Alfieri (a Torino), dove le persone, spesso anziane, attendono magari al caldo e per lungo tempo il proprio turno, campeggi in bella vista un totem giallo (impossibile da non vedere!), che invita a giocare al “Gratta e Vinci”. E, per analogia, devo supporre che lo stesso accada nei circa 14.000 uffici postali distribuiti nel territorio italiano. Una vera istigazione! Mentre le persone aspettano di poter pagare le bollette o di ritirare le pensioni, le Poste ti mettono gentilmente a disposizione il metodo per sperperare i tuoi risparmi: bel modo di ingannare l’attesa! Da tempo combatto, per evitare la dilagante diffusione delle pratiche del gioco nei luoghi pubblici. Per questo motivo ho presentato come primo firmatario, insieme a moltissimi colleghi di Centrosinistra e Centrodestra, e fatto approvare all’unanimità in Consiglio regionale una Legge Delega al Parlamento (competente in materia), per vietare l’installazione delle slot machine nei locali pubblici. Infatti, quello che era stato inventato come un piacevole passatempo, ha purtroppo prodotto in molte persone forme di dipendenza patologiche del tutto simili all’abuso di alcolici o sostanze stupefacenti, con enormi conseguenze dal punto di vista sociale ed economico. (continua…)

INDAGINE DELLA MAGISTRATURA CON ARRESTI ED AVVISI DI GARANZIA

27 maggio 2011

Ne viene fuori un quadro, se verrà confermato, di una vera e propria cupola affaristica.

La cosa è ancora più odiosa, mentre si chiedono sacrifici ai Piemontesi.

La politica sanitaria, fatta di tagli e di riduzione di servizi da parte di Cota e della sua giunta, spesso incomprensibili e tendenti a favorire il privato a danno del pubblico, riceve una drammatica conferma dal lavoro della Magistratura e della Guardia di Finanza, cui vanno il mio sostegno ed il mio ringraziamento.

Martedì prossimo Cota verrà in Aula a rispondere.

Sono curioso di sentire cosa dirà!

In attesa che le responsabilità penali vengano confermate, è evidente come ci siano anche e soprattutto responsabilità politiche e come da queste tutto il centrodestra ed in particolare Cota non possano certamente sottrarsi.

Unico aspetto positivo è che Cota, venendo finalmente in Consiglio regionale a rispondere, aumenterà la sua percentuale di presenze, che, come tutti avete potuto leggere, è a dir poco imbarazzante.