Che fare?

20 febbraio 2009

Sono giorni carichi di emozione ed emotività, è inutile che stia a spiegarne i motivi dato che ne sono piene le pagine dei giornali.
Ieri ho scritto una lettera molto sentita ad alcuni compagni e amici in cui criticavo la scelta del segretario nazionale Walter Veltroni perchè – opinione del tutto personale – ha denotato mancanza di senso di responsabilità considerata la vigilia di un’importante tornata elettorale e di un congresso che è già stato fissato per il prossimo ottobre.

Questa decisione, oltre a creare sconcerto e preoccupazione, ha causato sbandamento e incertezza tra iscritti, militanti ed elettori ai quali, soprattutto da parte di chi ha responsabilità istituzionali e politiche come le mie, è necessario dare dei segnali chiari e determinati.

Ho letto numerose interviste sui giornali nazionali in questi giorni e credo che nelle prossime settimane vadano evitate polemiche inutili e contrapposizioni che avrebbero come unico risultato ulteriori tensioni di cui non si sente il bisogno e che contribuirebbero a indebolire un partito già in difficoltà.

Domani dovrei essere a Roma per l’assemblea nazionale che, a quanto leggo, potrebbe riservare qualsiasi scenario, anche il più drammatico. Stasera a Torino abbiamo la riunione di tutti i membri piemontesi.
Vi terrò informati.

Lo sbarramento che spacca

30 gennaio 2009

Oggi il segretario del Pd Walter Veltroni sarà a Torino per l’avvio del “Viaggio nell’Italia profonda”.
Alcuni partiti della cosiddetta sinistra radicale hanno preannunciato manifestazioni di protesta in seguito all’accordo Pd-Pdl per la riforma della legge elettorale europea che prevederà lo sbarramento al 4%.

Qualche considerazione

  1. come dice Sebastiano Messina oggi sulla Repubblica, non è vero che questo Parlamento è incapace di legiferare e le forze politiche non sono in grado di dialogare. Una riforma che “conviene” a tutti sarà oggetto di una riforma-lampo (4 giorni!).
  2. A chi serve questa riforma? Il sospetto è che sia l’ennesimo tentativo di autoconservazione della nostra classe dirigente, sacrificando la rappresentanza di forze politiche che hanno largamente contribuito alla vita politica del nostro Paese.
  3. Ho il sospetto che questa volta il “voto utile” si ritorcerà contro il Pd a favore delle forze di sinistra.
  4. Da parte di queste ultime starei comunque attento a parlare di “attentato alla democrazia”. Lo sbarramento esiste già in molti paesi europei che non mi pare possano essere qualificati come antidemocratici.  Soprattutto lo sbarramento impedisce di eleggere una rappresentanza parlamentare a forze che non arrivano all’1% e che spesso sono vere e proprie “aziende politiche familiari”. Non mi pare una pessima notizia.

Partito Democratico – agenda e rapporti di forza

23 dicembre 2008

Qui di seguito trovate un sondaggio realizzato dall’istituto Swg di Trieste su agenda politica e intenzioni di voto.
Il sondaggio risale al 2-3 dicembre, quindi ante questione morale.

Swg Su Pd
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Il Pd e la questione morale – Andrea Romano

18 dicembre 2008

Andrea Romano pubblica oggi sul suo blog un’analisi che condivido.

Il modo in cui Walter Veltroni si prepara a sfruttare la “questione morale” sarebbe surreale, se non fosse profondamente immorale. In sintesi, Veltroni ha già fatto sapere che quanto sta accadendo a Napoli e altrove dev’essere occasione per un “più profondo rinnovamento”. Naturalmente guidato da lui medesimo. Perché “questo non è il mio PD” (ma se non è il suo, di chi mai sarà?). Goffredo Bettini ha tradotto più chiaramente: “Da oggi più poteri a Walter”.

È il meccanismo maoista del “fuoco sul quartier generale”, a patto che il Generale venga tenuto al riparo. È la solita pretesa di incarnare tutto e il contrario di tutto, con la sola condizione di poter sopravvivere a se stessi. Perché la prima e principale “questione morale” è la caduta verticale di credibilità di gente come Veltroni, Bettini, D’Alema, Rutelli e di tutti coloro che stanno convergendo sull’affondamento del PD come risultato della propria permanenza al comando.

Un gruppo che ha fatto dell’irresponsabilità istituzionale la propria regola di comportamento, incapace com’è di pensare a soluzioni diverse dalla propria sopravvivenza. Il maoismo veltroniano ne è l’ultima, patetica incarnazione. Chiunque, dentro quelle stanze, avesse a cuore la sopravvivenza del PD dovrebbe entrare e sollevarli di peso.

Cosa ne pensate?