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	<title>Roberto Placido &#187; internet</title>
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	<description>Consigliere Regionale del Partito Democratico</description>
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		<title>Il Consiglio regionale sperimenta le consultazioni on line</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 15:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la scorsa legislatura avevo presentato un proposta di legge regionale per agevolare i c.d.lavoratori aticipi ad acquistare la prima casa.
Ho ripresentato il testo in questa legislatura e stamattina è cominciata la discussione in commissione.
La vera novità è che la commissione ha deciso che verranno fatti le consultazioni on line, ovvero prossimamente verranno incontrati ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la scorsa legislatura avevo presentato un proposta di legge regionale per agevolare i c.d.lavoratori aticipi ad acquistare la prima casa.<br />
Ho <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&#038;TIPOVISUAL=XML&#038;TIPODOC=TESTOPDL&#038;FASEITER=PRESENTAZIONE&#038;PDL=18&#038;DATAPDL=09062010">ripresentato il testo</a> in questa legislatura e stamattina è cominciata la discussione in commissione.<br />
La vera novità è che la commissione ha deciso che verranno fatti le consultazioni on line, ovvero prossimamente verranno incontrati ed ascoltati i soggetti interessati a tale proposta (sindacati, rappresentanze, banche, associazioni) utilizzando i mezzi che la rete mette a disposizione.</p>
<p>Appena avrò notizie più dettagliate spiegherò tutte le modalità.</p>
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		<title>Intervista a Spinning Politics: &#8220;Più coraggio in campagna elettorale&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spinning Politics, rivista on line che si occupa di comunicazione e marketing politico, pubblica un&#8217;intervista che abbiamo fatto qualche giorno fa. A cura di Luca Checola e Daniela Bavuso.
La campagna elettorale tra targetizzazione dei messaggi su base territoriale, utilizzo integrato di media tradizionali e social media e ascolto. Ecco gli ingredienti dello straordinario successo personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://spinningnews.wordpress.com/">Spinning Politics</a>, rivista on line che si occupa di comunicazione e marketing politico, pubblica <a href="http://spinningnews.wordpress.com/2010/07/02/piu-coraggio-in-campagna%C2%A0elettorale/">un&#8217;intervista</a> che abbiamo fatto qualche giorno fa. A cura di Luca Checola e Daniela Bavuso.</p>
<p>La campagna elettorale tra targetizzazione dei messaggi su base territoriale, utilizzo integrato di media tradizionali e social media e ascolto. Ecco gli ingredienti dello straordinario successo personale della campagna dell’esponente del Pd Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio Regionale piemontese, che Spinning Politics ha incontrato per voi. Un punto di vista unconventional, che invoca più coraggio nella comunicazione elettorale e nell’informazione in generale.</p>
<p><strong>Nonostante lo straordinario risultato personale il centrosinistra è stato sconfitto alle scorse regionali. Secondo lei, sono stati commessi errori dal punto di vista della strategia comunicativa o si è persa qualche occasione nel passaggio di determinati messaggi?</strong></p>
<p>La vittoria personale lascia l’amaro in bocca e per spiegarlo faccio l’esempio calcistico: la soddisfazione di un buon risultato personale non cancella l’amarezza della sconfitta della squadra. Ci sono stati senz’altro degli errori nella comunicazione, forse maggiormente per quanto riguarda la campagna della candidata alla presidenza Bresso: la campagna non ha tenuto sufficientemente conto della realtà delle altre province piemontesi, che sono una cosa diversa dalla realtà di Torino e provincia sia in termini di risultati elettorali che in termini di organizzazione sociale, reddito, tradizione, storia; non è vero che, come dicono alcuni, c’è Torino e provincia e poi “l’altro Piemonte”. Semplicemente esistono sul territorio realtà completamente diverse. Uno dei problemi è stato quello di non essere riusciti a declinare uno slogan adattandolo alle varie realtà. La campagna ombrello è andata piuttosto bene, poi però sarebbe stato necessario declinare la comunicazione … cosa non facile. Questo è uno dei limiti della comunicazione, d’altronde è nel fare tante cose che capita che alcune non riescano molto bene.</p>
<p><strong>Cosa ha caratterizzato la comunicazione politica del PD piemontese durante la scorsa campagna elettorale? Come si è articolata la battaglia con Roberto Cota e quali argomenti hanno maggiormente contribuito alla vittoria dell’avversario politico?<br />
</strong><br />
Per qualche verso è stata una questione di risorse: il Pd non aveva grandi risorse, la maggior parte di esse sono state usate per la campagna del presidente e gestite dal suo staff. Il Pd è stato solo un supporto tecnico economico ma non nelle decisioni.<br />
Il Pd ha fatto slogan che attaccavano e si contrapponevano ad alcuni slogan della Lega, ad esempio “tute blu, non camicie verdi”; slogan che sono stati parte di una campagna coraggiosa che ha portato consenso e critiche al tempo stesso. Anche in questo caso una campagna molto efficace per alcune delle province e non efficace per le altre.<br />
La campagna ha avuto però il pregio di essere coraggiosa, e questo è positivo se si considera che spesso in politica manca il coraggio nella comunicazione. </p>
<p><strong>Che rapporto esiste secondo lei tra la strategia politica e quella comunicativa, ovvero, a che punto le due si dividono? Quale ha pesato maggiormente nella sconfitta in Piemonte?</strong></p>
<p>Si sovrappongono, ma la strategia comunicativa è funzionale alla strategia politica e non il contrario.<br />
Un partito può, ad esempio, anche decidere una strategia comunicativa che può sembrare folle, ma si tratta poi di capire qual è la strategia politica che sottende ad essa. Personalmente ho fatto alcune campagne molto nette e coraggiose, che avevano alla base una chiara strategia politica. Anche una delle mie ultime campagne di comunicazione ha visto una chiara strategia politica che si è tradotta, ad esempio, nella quasi inesistenza della classica campagna di comunicazione esterna – cosa che ha creato anche qualche tentennamento da parte delle persone più vicine a me -; in quel caso c’era una strategia più articolata ma meno visibile che ha dato infine i suoi frutti. Naturalmente, come in tutte le campagne elettorali, un risultato non positivo sarebbe stato indice di una campagna condotta in modo sbagliato… Prendiamo l’ultima campagna elettorale: da una parte si è registrata strategia di bassissimo profilo e soprattutto una bagarre di grandi proporzioni per quanto riguarda, ad esempio, i manifesti elettorali. Capita, come è successo qui in Piemonte, che campagne elettorali che sfruttano enormi quantità di risorse possono risultare fallimentari nel risultato e causa di sprechi significativi.<br />
Personalmente avevo pensato di uscire con una campagna senza volto sui manifesti – cosa che mi è stata sconsigliata – e solo con il cognome, il “brand” principale, proprio perché non volevo aggiungere a tutti i volti presenti sugli altri manifesti anche il mio; in seguito ho scelto una foto del mio viso ritratto in una posa espressiva seria, non sorridente, benché il sorriso sia uno degli aspetti positivi del mio volto e che mi caratterizza di più; la scelta risponde a questo ragionamento: in questa situazione economica drammatica “non c’è mica da ridere” e un cittadino che ha perso il lavoro, che rischia di perderlo, che magari ha il figlio disoccupato potrebbe guardare il manifesto e dirsi che non c’è nulla da sorridere, avvertendo che è più semplice sorridere per chi ha una posizione privilegiata rispetto alla propria.<br />
Anche l’attenzione al colore utilizzato per i manifesti, per il sito e durante tutta la campagna è stato per me una scelta forte: sono stato l’unico candidato ad aver usato il rosso, colore che contraddistingue la mia storia politica, la mia appartenenza, l’idea politica e il contenuto: insomma, è il mio colore politico.<br />
Il claim utilizzato era collegato all’azione politica e faceva poco riferimento a ciò che può essere percepito come l’ennesima promessa. Ho giudicato perdente e un po’ presuntuosa la scelta di chi ha scelto di affiggere manifesti che riportavano solo nome cognome e semmai il volto.<br />
La strategia comunicativa ha dato ampio spazio alla personalizzazione.</p>
<p><strong>Quanto spazio è stato dato durante la scorsa campagna elettorale alla comunicazione ed all’informazione attraverso i social media?</strong></p>
<p>Personalmente ne ho fatto largo uso, io utilizzo tutto ciò che c’è di nuovo, sono molto curioso; deve però essere chiaro che i social media sono complementari e aggiuntivi, nella comunicazione, rispetto ai media tradizionali e tali resteranno. I social media esprimono un modo di comunicare ed una società che sta cambiando. Un dessert buono rende un pranzo indimenticabile, ma non devono mancare il primo e il secondo: ad oggi i social media e i social network non sono ancora il primo e il secondo.</p>
<p><strong>“Dillo a Placido”: informare, creare consapevolezza e trasparenza e incentivare la vicinanza con i problemi del cittadino-elettore. C’è legame tra questa esperienza e il risultato elettorale personale, e come si è inserita questa modalità di informazione e comunicazione nella campagna elettorale?</strong></p>
<p>“Dillo a Placido” è stata proprio una bella esperienza. Per tre mesi ho condotto questa trasmissione che non parla di politica, non ha copione prestabilito, ma mette a disposizione degli spazi dove ognuno porta i propri argomenti. La trasmissione non prevede interventi telefonici, a volte in grado di monopolizzare gli spazi. Si tratta di un’esperienza nata un po’ per caso ed è a metà tra “1/2 Ora” dell’Annunziata e “Stranamore”: come “1/2 Ora” è un programma di informazione, come “Stranamore” c’è un grande furgone itinerante con il mio volto, il logo della tv e il titolo della trasmissione. Gli inviti a seguire la trasmissione arrivavano a tutti e venivano distribuiti nella località dove sarebbe arrivato il furgone con anticipo, così da invitare tutti a prendere parte alla fase preparatoria e a creare aspettativa e passaparola: arriva Placido! Dillo a Placido!<br />
Gli argomenti trattati vanno da quello della sicurezza e ordine pubblico, alla sanità, il lavoro, la casa, i trasporti, insomma, argomenti quotidiani e concreti.<br />
Che abbia funzionato, beh, lo dice un episodio simpatico che le racconto: un mese o due dopo che la trasmissione si è interrotta per dar spazio alla campagna elettorale, il Comune di Torino ha fatto una campagna per promuovere le affissioni comunali rivolta alle aziende private e la campagna, graficamente non eccezionale, riportava il claim “Dillo a tutti”: vedendola in molti si sono ricordati della mia trasmissione e hanno pensato che avesse preso di nuovo il via. Da questo desumo che dal punto di vista comunicativo la trasmissione ha fatto centro.</p>
<p><strong>Cosa pensa di quello che sta accadendo in questi giorni al sistema di informazione pubblico e privato, e come pensa questo possa incidere sulla comunicazione delle minoranze politiche?</strong></p>
<p>Un paese è democratico quando l’informazione è libera. Se la stampa non lo è completamente questo è segno di non democraticità. Ognuno deve essere libero di scrivere quello che vuole, se interviene un contenzioso ognuno ha delle responsabilità e chi sbaglia paga, ma il controllo non può avvenire a monte: questo appartiene ai regimi. Un’informazione genuflessa e orientata a magnificare l’opera di determinate personalità non giova alla democrazia. Se posso trovare un difetto della stampa italiana è proprio che questa è fin troppo poco irriverente e troppo poco irriguardosa verso la politica, a differenza della stampa anglosassone: in quel caso i giornalisti sono duri e vogliono delle risposte dal politico. Il giornalista deve chiedere al politico i perché e i come mai.</p>
<p>Intervista a cura di Daniela Bavuso e Luca Checola</p>
<p><a href="http://blog.robertoplacido.it/wp-content/uploads/2010/07/Speaking.jpg"><img src="http://blog.robertoplacido.it/wp-content/uploads/2010/07/Speaking-200x300.jpg" alt="" title="Speaking" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-940" /></a></p>
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		<title>Un blog ancora più social</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I più attenti osservatori avranno notato dei piccoli cambiamenti nell&#8217;aspetto del mio blog. Piccoli cambiamenti estetici, ma di forte sostanza. Infatti insieme alle persone con cui condivido le riflessioni e le strategie abbiamo deciso di dare una svolta ancora più social a un luogo che già da tempo fa della condivisione e della partecipazione un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più attenti osservatori avranno notato dei piccoli cambiamenti nell&#8217;aspetto del mio blog. Piccoli cambiamenti estetici, ma di forte sostanza. Infatti insieme <a href="http://www.invisigot.com">alle</a> <a href="http://maurizio.mavida.com/">persone</a> con cui condivido le riflessioni e le strategie abbiamo deciso di dare una svolta ancora più <em>social</em> a un luogo che già da tempo fa della condivisione e della partecipazione un elemento fondamentale.<br />
E così tutte queste iconcine che si trovano a destra di ogni post danno la possibilità di condividere sulle principali piattaforme di social network quanto viene scritto su questo blog. Basta premere su uno dei pulsanti e immediatamente il testo verrà pubblicato sul proprio profilo personale.<br />
C&#8217;è l&#8217;immancabile <a href="http://www.facebook.com">Facebook</a>, il più immediato <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a> e, infine, proviamo a sperimentare l&#8217;ultimo nato di casa Google, <a href="http://www.google.com/buzz">Buzz</a>.<br />
Vediamo che succede&#8230;</p>
<p>Naturalmente c&#8217;è la campagna elettorale imminente. Da qui al 28 marzo sarà possibile trovare tutti i miei appuntamenti di agenda elettorale, i programmi per il Piemonte di domani, il modo per aiutarmi in campagna elettorale e i materiali in download.</p>
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		<title>Ho aderito al Patto per il Software Libero</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche per questa elezione ho aderito volentieri al Patto per il Software Libero proposto dall&#8217;associazione Assoli.
Nello specifico, in caso di elezione alla carica di consigliere regionale, mi impegno a:
- Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
- Supportare politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per questa elezione ho aderito volentieri al <a href="http://carocandidato.it/wiki/view/proposte">Patto</a> per il <a href="http://carocandidato.it/wiki/view/what">Software Libero</a> proposto dall&#8217;<a href="http://softwarelibero.it/">associazione Assoli</a>.</p>
<p>Nello specifico, in caso di elezione alla carica di consigliere regionale, mi impegno a:<br />
- Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;<br />
- Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;<br />
- Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.</p>
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		<title>Intervista sul web &#8211; 10 minuti con&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<title>Public Domain Day</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 11:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo dalla mailing list di Nexa e da Invisigot.
Domani, come ogni anno a Capodanno, migliaia di opere entreranno nel  pubblico dominio, ovvero quel patrimonio collettivo di opere di ogni genere (romanzi, racconti, poesie, composizioni musicali, canzoni, dipinti, eccetera) che possono essere usate da chiunque per qualunque motivo senza chiedere permesso. 
Alcuni esempi: Sigmund Freud, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo dalla mailing list di <a href="http://nexa.polito.it/">Nexa</a> e da <a href="http://invisigot.com/internet/con-il-nuovo-anno-si-festeggia-il-public-domain-day/">Invisigot</a>.</p>
<p>Domani, come ogni anno a Capodanno, migliaia di opere entreranno nel  pubblico dominio, ovvero quel patrimonio collettivo di opere di ogni genere (romanzi, racconti, poesie, composizioni musicali, canzoni, dipinti, eccetera) che possono essere usate da chiunque per qualunque motivo senza chiedere permesso. </p>
<p>Alcuni esempi: Sigmund Freud, Alfonse Mucha, Papa Pio XI e William Butler Yeats &#8211; le cui opere, <a href="http://www.publicdomainday.eu/disclaimer">almeno in alcune giurisdizioni</a>, entreranno finalmente nel pubblico dominio. </p>
<p>Quanto e&#8217; importante il pubblico dominio per le nostre società?<br />
Citando James Boyle:<br />
<i>Le nostre economia, la nostra democrazia, la nostra scienza, le nostre tradizioni di liberta&#8217; di espressione e la nostra arte dipendono di piu&#8217; da un pubblico dominio di materiale liberamente utilizzabile che da materiale coperto da diritti di proprieta&#8217; intellettuale. Il pubblico dominio non e&#8217; il residuo appiccicoso che rimane quando tutte le opere di valore sono state  coperte da diritti di proprieta&#8217;. Il pubblico dominio e&#8217; la miniera da dove estraiamo il materiale col quale costruiamo la nostra cultura. Anzi, rappresenta la maggior parte della nostra cultura<br />
(The Public Domain: Enclosing the Commons of the Mind, Yale University Press, p.40f, 2008)</i></p>
<p>Quindi, per celebrare le migliaia di opere che domani (e poi ogni anno il 1 gennaio) entreranno nel pubblico dominio, <a href="http://communia-project.eu">Communia</a>, la rete tematica europea sul pubblico dominio digitale (finanziata dall&#8217;Unione Europea) ha creato <a href="http://www.publicdomainday.org">Public Domain</a>, sito che offre informazioni e link utili. </p>
<p>Insieme ai festeggiamenti di fine anno, sarebbe bello celebrare il Giorno del Pubblico Dominio, diffondendo la URL del sito e condividendo online e offline opere finalmente libere. </p>
<p>Buon Anno a tutti!</p>
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		<title>Si ricomincia!</title>
		<link>http://blog.robertoplacido.it/2009/08/si-ricomincia/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 09:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con stamattina riprende l&#8217;attività lavorativa e politica. Comincia l&#8217;ultima stagione che porta alle elezioni regionali del 2010, quindi sarà un periodo ricco di impegni e di appuntamenti.
Io sono già a pieno regime e quindi ve ne segnalo alcuni:
- domani alle 13.30 sarò in diretta su Telecity per parlare di immigrazione
- mercoledì 2 settembre alle 18.30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con stamattina riprende l&#8217;attività lavorativa e politica. Comincia l&#8217;ultima stagione che porta alle elezioni regionali del 2010, quindi sarà un periodo ricco di impegni e di appuntamenti.<br />
Io sono già a pieno regime e quindi ve ne segnalo alcuni:</p>
<p>- domani alle 13.30 sarò in diretta su Telecity per parlare di immigrazione<br />
- mercoledì 2 settembre alle 18.30 sarò in diretta su Primantenna dove affonteremo il tema della sicurezza<br />
- giovedì 3 settembre, alle ore 21, presso la Festa Democratica al Parco Ruffini parteciperò al dibattito <strong>&#8220;La gioiosa macchina da guerra: inadeguatezza comunicativa della sinistra alle prese con internet&#8221;</strong> insieme agli amici <a href="http://www.webgol.it">Antonio Sofi</a> ed <a href="http://www.suzukimaruti.it">Enrico Sola</a>. Un appuntamento a cui tengo particolarmente.</p>
<p>A proposito. Giovedì 27 agosto è cominciata la Festa Democratica di Torino. Quest&#8217;anno si torna nella sede &#8220;storica&#8221; del Parco Ruffini. Io sarò lì quasi tutte le sere per ascoltare qualche dibattito, ma soprattutto per incontrare amici e compagni. Se qualcuno ha voglia di passare per un saluto e magari una birra insieme sarà il benvenuto. <a href="http://www.partitodemocratico.piemonte.it/images/documenti/FestaDemocraticaTorinoProgramma2009.pdf">Qui</a> il programma della festa.</p>
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		<title>Videochat con il Partito Socialista (PSOE) per un politica europea di sinistra</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani giovedì 4 giugno, dalle ore 11 presso la sede del mio comitato elettorale in Via San Francesco D’Assisi, 3 &#8211; Torino si terrà un incontro in Videochat con il Partito Socialista Spagnolo (PSOE).
All’incontro parteciperà in collegamento il senatore Félix Lavilla,
portavoce del Partito Socialista Spagnolo su temi importanti quali piccola e media industria, commercio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani giovedì 4 giugno, dalle ore 11 presso la sede del mio comitato elettorale in Via San Francesco D’Assisi, 3 &#8211; Torino si terrà un incontro in Videochat con il Partito Socialista Spagnolo (PSOE).<br />
All’incontro parteciperà in collegamento il senatore <a href="http://flavilla.blogspot.com/">Félix Lavilla</a>,<br />
portavoce del Partito Socialista Spagnolo su temi importanti quali piccola e media industria, commercio e innovazione.<br />
Sarà possibile seguire l’incontro anche in streaming all’indirizzo<br />
<a href="http://www.livestream.com/robertoplacido">www.livestream.com/robertoplacido</a>.</p>
<p>Ancora una volta ci facciamo aiutare dalle tecnologie più moderne, per parlare dei temi che intendiamo affrontare durante i primi cento giorni al Parlamento europeo:<br />
socialismo europeo, incentivi a favore delle piccole e medie imprese, innovazione, internet a banda larga, laicità, diritti civili e lavoro.<br />
Ne parla lo stesso Lavilla <a href="http://flavilla.blogspot.com/2009/06/facebook-posibilita-videonferencia.html">qui</a>.</p>
<p>Per favorire un vero confronto  sono invitati a partecipare mezzi di informazione, mondo dei professionisti, accademici ed imprenditori.<br />
Per l’occasione sarà presentato il secondo numero della rivista Socialisti e Democratici europei.</p>
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		<title>Diretta assemblea nazionale Pd su Twitter</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 10:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo momento mi trovo a Roma, all&#8217;assemblea nazionale.
Farò il resoconto della giornata in tempo reale via Twitter. E&#8217; pertanto possibile seguirmi attraverso la finestra qui a fianco a sinistra (ovvio!) oppure collegandosi alla mia pagina Twitter.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento mi trovo a Roma, all&#8217;assemblea nazionale.</p>
<p>Farò il resoconto della giornata in tempo reale via Twitter. E&#8217; pertanto possibile seguirmi attraverso la finestra qui a fianco a sinistra (ovvio!) oppure collegandosi alla <a href="http://twitter.com/RPlacido">mia pagina Twitter</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maniaco, Ficcanaso e Manesco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 11:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Placido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi su tutti i muri della città troverete i manifesti della mia nuova campagna di comunicazione che ci piace chiamare cross-mediale.
Abbiamo utilizzato tutti i metodi tradizionali e tutti i mezzi che le nuove tecnologie social ci mettono a disposizione, con lo scopo di spostare un po&#8217; più avanti il confine della comunicazione politica.
Vi consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi su tutti i muri della città troverete i manifesti della mia nuova campagna di comunicazione che ci piace chiamare <em>cross-mediale</em>.<br />
Abbiamo utilizzato tutti i metodi tradizionali e tutti i mezzi che le nuove tecnologie <em>social</em> ci mettono a disposizione, con lo scopo di spostare un po&#8217; più avanti il confine della comunicazione politica.<br />
Vi consiglio di guardare le <a href="http://www.esseremanesco.com">pagine</a> <a href="http://www.esseremaniaco.com">che</a> <a href="http://www.essereficcanaso.com">abbiamo</a> creato per il guerrilla marketing, i tre profili su facebook e il <a href="http://www.robertoplacido.it">mio sito</a> rivisto per essere reso omogeneo con il blog.</p>
<p>A detta di molti abbiamo fatto un buon lavoro. Fatemi sapere se la pensate così.<br />
Per adesso voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato con una disponibilità davvero fuori dall&#8217;ordinario.</p>
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