PD e accordo Fiat

29 dicembre 2010

Ieri sera si è svolto un incontro congiunto della segreteria regionale e della segreteria provinciale del Pd per discutere del caso Fiat e dell’accordo sindacale.
L’incontro era allargato ai candidati alle primarie per il Sindaco e ha visto la partecipazione di Stefano Fassina, giovane e molto preparato responsabile Economia e Lavoro, che ho avuto modo di conoscere negli anni passati.

Personalmente penso che sia importante salvaguardare l’investimento dell’azienda perchè serve a tutelare i posti di lavoro degli operai, l’indotto auto e buona parte dell’economia della città.
Non voglio partecipare al gioco del “se tu fossi un operaio cosa faresti?” perchè mi sembra irriguardoso verso i lavoratori. Credo tuttavia che in questo accordo ci sia un serio problema di tutela di diritti inviolabili delle persone e per questo mi aspetto un nuovo confronto su questi temi, con l’impegno innanzitutto dell’azienda.
Auspico che anche la FIOM riveda le sue posizioni e prenda parte alle future contrattazioni. La Fiat dal canto suo dovrebbe creare un clima più disteso e non isolare la sigla dei metalmeccanici Cgil.
Una cosa è certa, questa vicenda mette in discussione tutti i paradigmi di relazioni sindacali adottati finora e ci proietta di colpo (con una certa dose di violenza) nel secolo della globalizzazione. Dovremo fare tutti, forze politici e sindacati, enormi sforzi per cambiare la nostra mentalità e adeguarla ai tempi. Sarà un percorso non facile.

Larepubblica_mirafiori

Ilriformista_accordomirafiori

500, The Day After

5 luglio 2007

Sarà il gusto un po’ retrò, sarà la nostalgia, sarà il romanticismo. Di una serata che ha ricordato le Olimpiadi con scenografie, fuochi, la bellissima 500 nuova versione, ciò che mi è rimasto nel cuore è il corteo delle sempre giovani vecchie 500 che mi ha fatto tornare in mente la mitica “doppietta”.
Per i più giovani, la 500 non aveva il cambio sincronizzato ed era necessario fare questo gioco di pedali per non grattare. Quella era la vera scuola guida, chi sapeva guidare la 500 poteva permettersi di guidare qualsiasi automobile.

p.s. la 500 era come la Vespa, non ti mollava mai. Torino-Palermo andata e ritorno senza alcun problema.