APPROVATA LA NUOVA LEGGE SULLA TRASPARENZA INFORMATICA DEI DATI PUBBLICI (OPEN DATA).Rassegna Stampa

22 dicembre 2011

LA STAMPA
22-12-2011_La Stampa Dati accessibili a tutti, la legge passa in Regione

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APPROVATA LA NUOVA LEGGE SULLA TRASPARENZA INFORMATICA DEI DATI PUBBLICI (OPEN DATA).

21 dicembre 2011

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che rende consultabili per via informatica gli atti delle amministrazioni pubbliche, il cosiddetto “Open Data”.

Il provvedimento,nasce dall’esigenza di dare concreta attuazione al principio secondo il quale i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche nell’espletamento delle loro funzioni appartengono alla collettività e, quindi, devono essere resi disponibili e riutilizzabili. In questo modo viene incrementata la trasparenza degli organismi pubblici nonché la partecipazione e la collaborazione tra pubblico e privato.

La Regione Piemonte, che in questo settore, secondo la Commissione europea, è tra le più virtuose insieme a Regno Unito e Catalogna, è già intervenuta per rimuovere gli ostacoli che non permettono di utilizzare i canali informativi e conoscitivi on line favorendo lo sviluppo e la diffusione delle interconnessioni digitali e la loro connessione gratuita attraverso la legge regionale n. 5 del 22 aprile 2011.

Questa legge rappresenta un nuovo passo avanti e realizza la pratica che prende il nome di Open Data, che consiste nel rendere i dati delle amministrazioni pubbliche accessibili a tutti sul web, in formato aperto, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino l’utilizzo, l’integrazione e il riuso, seppur nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente.

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Processo morti per amianto.

20 dicembre 2011

Ho presentato un Ordine del Giorno sul processo Eternit, che impegna il Presidente della Regione Piemonte a mantenere la costituzione di parte civile nel processo per i morti di amianto e che vede coinvolti i proprietari dell’azienda. Mi auguro che la Giunta regionale voglia continuare con questo atteggiamento processuale, a fianco delle giuste istanze di tutti i cittadini che hanno avuto tragici lutti a causa dell’esposizione all’amianto. Il Piemonte conta un numero elevatissimo di morti da amianto ed è purtroppo ai primi posti nella statistica nazionale delle malattie derivanti dall’amianto. Non basta certo un risarcimento a cancellare la vergogna di chi, pur sapendo, non ha fatto nulla per risolvere un’obiettiva situazione di non-sicurezza sul lavoro. Un risarcimento potrebbe essere una parziale ammissione di colpa. E, se colpa è, la si persegua fino in fondo. (continua…)

Borse di Studio studenti universitari

20 dicembre 2011

La Giunta regionale cancella nei fatti le borse di studio Edisu (Ente Regionale per il Diritto alla Studio Universitario del Piemonte) per gli studenti universitari, iscritti alle facoltà piemontesi. L’Assessore all’Istruzione ha confermato ieri l’intenzione di versare la borsa di studio solo al 30% degli studenti universitari che ne hanno diritto, sulla base della graduatoria compilata dall’ Edisu. E’ una scelta inaccettabile, una vergogna. Dov’è il diritto allo studio? (continua…)