Convegno Azzardo di Stato. Rassegna Stampa
1 dicembre 2011
Torino CronacaQui:”Il demone del gioco è un business d’oro da 6 miliardi di euro”
01/12/11Torino Cronaca:”Il Demone Del Gioco è un business d’oro”
Torino CronacaQui:”Il demone del gioco è un business d’oro da 6 miliardi di euro”
01/12/11Torino Cronaca:”Il Demone Del Gioco è un business d’oro”
Grave ed immorale che nella sala principale delle Poste Centrali di Via Alfieri (a Torino), dove le persone, spesso anziane, attendono magari al caldo e per lungo tempo il proprio turno, campeggi in bella vista un totem giallo (impossibile da non vedere!), che invita a giocare al “Gratta e Vinci”. E, per analogia, devo supporre che lo stesso accada nei circa 14.000 uffici postali distribuiti nel territorio italiano. Una vera istigazione! Mentre le persone aspettano di poter pagare le bollette o di ritirare le pensioni, le Poste ti mettono gentilmente a disposizione il metodo per sperperare i tuoi risparmi: bel modo di ingannare l’attesa! Da tempo combatto, per evitare la dilagante diffusione delle pratiche del gioco nei luoghi pubblici. Per questo motivo ho presentato come primo firmatario, insieme a moltissimi colleghi di Centrosinistra e Centrodestra, e fatto approvare all’unanimità in Consiglio regionale una Legge Delega al Parlamento (competente in materia), per vietare l’installazione delle slot machine nei locali pubblici. Infatti, quello che era stato inventato come un piacevole passatempo, ha purtroppo prodotto in molte persone forme di dipendenza patologiche del tutto simili all’abuso di alcolici o sostanze stupefacenti, con enormi conseguenze dal punto di vista sociale ed economico. (continua…)
Accolgo con soddisfazione il cambiamento di rotta del centrodestra sul Corecom. La nuova posizione della maggioranza in Consiglio regionale e della Giunta regionale ricalca quella esplicitata nella mia proposta di legge della scorsa legislatura e nell’emendamento al collegato da me presentato, che tende a ridurre drasticamente i membri del Corecom e i loro compensi, e a ribadire la non rieleggibilità dei componenti del comitato.
Questa soluzione sana una situazione di vacanza di legge, in seguito alle modifiche previste dalla legislazione nazionale, e allinea il Piemonte alle altre Regioni che hanno già adeguato le norme dei loro Corecom.
La nuova normativa regionale lancia anche un segnale di sobrietà e trasparenza particolarmente importante in un momento così difficile non solo per le casse regionali, ma per l’economia e la situazione sociale dell’intero paese e dei cittadini della nostra regione.