I prossimi 15 e 16 maggio si svolgeranno le elezioni amministrative per il Sindaco e il Consiglio comunale di Torino e di numerosi altri Comuni.
I candidati Sindaci sono ormai noti a tutti, così come è noto che il Centrosinistra torinese appoggia la candidatura a Sindaco di Piero Fassino.
Personalmente sostengo due candidati del Partito Democratico per il Consiglio comunale di Torino
Vincenzo Laterza, 32 anni, laureato in Musicologia, collaboratore di una prestigiosa orchestra sinfonica nazionale e Luca Cassiani, 42 anni, avvocato, Consigliere comunale uscente e presidente della Commissione cultura.
Nella varie circoscrizioni torinesi dò il mio appoggio ai seguenti candidati. (continua…)
Dopo la chiusura della raccolta firme per selezionare il candidato del PD alle primarie per il Sindaco, ho avviato un confronto politico con Piero Fassino e Davide Gariglio sui temi che ritengo e riteniamo fondamentali per il futuro della città.
Mi ha fatto molto piacere constatare che, nonostante le divisioni che inevitabilmente porta con sé una campagna di questo tipo, per tutti noi sia fondamentale guardare a un lavoro comune per confermare il centrosinistra alla guida di Torino.
Come è noto, nei giorni scorsi ho inviato ai due candidati un documento programmatico, frutto di una riflessione collettiva e partecipata di numerose persone.
Lì dentro erano contenuti tutti i temi che hanno visto il nostro impegno in questi anni e che riteniamo decisivi per l’amministrazione futura: difesa delle aziende municipalizzate e dell’acqua pubblica; attenzione alla persona, alla donna e alle sue esigenze; lavoro e salari a partire dalla questione Fiat; innovazione delle imprese e impulso agli investimenti; difesa del territorio; cultura, trasparenza amministrativa e internet.
Sia Fassino sia Gariglio hanno manifestato grande apprezzamento per gli elementi di innovazione e di prospettiva contenuti in esso, confermando la volontà di recuperare alcuni temi integrandoli nei rispettivi programmi. Con Fassino ci sono tuttavia alcune differenze programmatiche e un forte tema che ci distingue: l’idea sul futuro delle municipalizzate e la necessità che la proprietà di esse rimanga fortemente in mano pubblica.
C’è, inoltre, un elemento che lega insieme me e la maggior parte delle persone con cui ho collaborato in questi anni. La forte richiesta di rinnovamento di gruppo dirigente e di amministratori.
Il rinnovamento nel futuro della città deve essere innanzitutto innovazione dei metodi, delle idee e dell’elaborazione dei progetti e delle azioni concrete. Il rinnovamento è una grande opportunità che porta naturalmente a puntare sulle nuove generazioni, anche se non ritengo esclusiva la sola questione generazionale.
Oggi occorrono risposte nuove ai nuovi problemi che la complessità ci pone davanti. Occorrono persone in grado di leggere al meglio la società di oggi.
Queste considerazioni fanno ritenere a me, e a gran parte delle persone con cui ho condiviso questi anni di impegno politico, Davide Gariglio il candidato più adatto a guidare la città nei prossimi anni. A lui andrà il nostro sostegno nelle prossime settimane.
Ieri sera c’è stato il primo faccia a faccia fra i quattro candidati alle primarie torinesi organizzato da Sinistra in Rete. E’ stato un bel confronto tra tutti i candidati e sono venuti fuori interessanti spunti di discussione.
Io ho esposto alcune delle mie idee per la Torino del futuro.
Immagino una città che non deve ripiegarsi su stessa a causa della crisi, ma deve tornare ad essere la città dei giovani, del lavoro e della ricerca universitaria, garantendo opportunità e attrattività per chi ha idee innovative e creative. Penso a una città che si muova a ritmi sostenibili per le donne e che ne valorizzi il ruolo in posti di responsabilità. Per questo ho detto che la mia giunta sarà composta da molti giovani e molte donne.
Torino deve essere la città della gente, che preserva i beni comuni a partire dall’acqua pubblica. Che rimette al centro le persone e i loro bisogni.
Bisogna ripensare l’utilizzo degli spazi pubblici, favorire le pedonalizzazioni delle aree, magari anche solo nel week end come avviene in numerose capitali europee.
La Città che verrà dovrà incentivare l’utilizzo massiccio del trasporto pubblico, convincendo i cittadini ad abbandonare l’uso dell’auto anche a favore di mezzi alternativi come la bici. Per questo penso a forti investimenti nel potenziamento dei trasporti e nella creazione di piste ciclabili vere. Solo così potremo avere una città sostenibile e sana.
Uno dei miei principali impegni sarà quello di garantire la diffusione libera di internet e del wi-fi. Considero internet come un diritto di cittadinanza. Garantirò pieno accesso ai dati dell’Amministrazione da parte dei torinesi. È ora che si consolidi l’innovazione e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, serve uno sforzo per semplificare la burocrazia. Solo così miglioreremo i servizi e avvicineremo il Comune ai cittadini. In città bisogna moltiplicare i punti di accesso wi fi gratuito e fare formazione per abbattere il digital divide, in particolare tra le categorie a rischio esclusione. In poche parole, trasformare Torino in una città inclusiva e tecnologicamente avanzata.
Ieri sera ho presentato ufficialmente la mia candidatura alla GAM.
Un grazie va dato a tutte le persone che hanno partecipato e che fin da ieri hanno deciso di condividere questa sfida con me.
Come ho detto nei giorni scorsi questo patrimonio fatto di idee esperienze e professionalità va messo a disposizione della Torino del futuro.
Ieri sera non si è parlato di nomi ma di programmi e di prospettive grazie anche agli interventi di altissimo livello.
Ho riassunto i temi principali della mia candidatura in 10 punti programmatici che sono la base di un programma partecipato e condiviso con tutta la cittadinanza, a cui tutti potranno dare liberamente il loro contributo.